Il Parco archeologico di Vulci con il patrimonio culturale ed ambientale degli Etruschi, l’Abbazia di Fossanova, Tivoli con il sistema delle ville, il tratto reatino della Via del Sale, le Mura Poligonali dei centri storici dell’area del Frusinate, sono alcune aree di eccellenza del sistema architettonico, archeologico, storico-artistico e paesistico del Lazio, punti di forza delle
politiche di valorizzazione del patrimonio culturale dell’Assessorato alla Cultura che si concentrano su territori di particolare pregio culturale allo scopo di mettere in atto una programmazione territoriale integrata. Le aree sono definite attraverso l’individuazione di tematismi, chiavi di lettura del territorio, che ne promuovono ed esaltano la storia e l’identità.


Le 52 visite virtuali che seguono (realizzate da Unicity Spa) sono articolate in 279 punti di osservazione interattivi (Virtual Reality: VR) e 10 gigapixel. Utilizzando la tecnologia tridimensionale (3D) queste applicazioni multimediali documentano non solo i beni che individuano le aree (gli Etruschi, le ville di Tivoli…), ma anche il ricco patrimonio culturale diffuso
sul territorio circostante.


Ogni percorso è corredato sia da un testo che introduce l’utente alla visione delle immagini, sia da una galleria di fotografie, complete di didascalie, che arricchiscono con nuovi scatti la lettura del bene in questione.

Ogni visita è costruita da molte e diverse tappe. Ogni tappa offre un punto di osservazione differente (i VR vanno da un minimo di 3 ad un massimo di 15) che consente di percorrere e godere, anche nei più minimi dettagli, il bene in questione. Un esempio per tutti: Palazzo Farnese a Caprarola. In questo caso la visita è articolata in 12  tappe che introducono sia al palazzo (7 VR) che al Parco (5 VR).
Uno stesso bene può essere documentato utilizzando sia la tecnologia della Virtual Reality sia quella delle gigapixel. Così, ad esempio, la Tomba dei demoni azzurri nella necropoli di Tarquinia (non aperta al pubblico) è riprodotta sia attraverso 2 VR che per mezzo di 3 Gigapixel che, attraverso un gioco di ingrandimenti, ne rendono leggibili fin nei dettagli più minuti
le tre bellissime pareti dipinte.
Percorsi virtuali
Minturno: Ponte pensile sul Garigliano

Sul fiume Garigliano situato nei pressi dell'area archeologica di Minturnae (Minturno), sul confine fluviale che divide dal 1934 la provincia di Caserta dalla provincia di Latina, si può ammirare il restaurato Ponte Borbonico sospeso su catene di ferro.

Cori: Complesso di Sant'Oliva

 

La chiesa romanica di Sant’Oliva, sorta sulle strutture di un tempio romano, ha l’interno suddiviso in tre navate da colonne di spoglio ed è ornata da affreschi di varie epoche.

Il Museo della Città e del Territorio di Cori ha sede negli ambienti dell’ex convento agostiniano di Sant’Oliva.

Cori: Oratorio della Santissima Annunziata

Le pareti del piccolo oratorio sono interamente rivestite da affreschi databili tra la fine del Trecento e la prima metà del Quattrocento. Il ciclo veterotestamentario della volta è opera di un autore attivo nello scorcio del XIV secolo che prese a modello una Bibbia bizantina miniata.

Fossanova: Abbazia e borgo

L'abbazia di Fossanova, situata nel borgo omonimo nel Comune di Priverno (LT) è considerata l'esempio primo, il modello originario dell'architettura gotico-cistercense in Italia. La straordinaria importanza culturale ed architettonica dell'Abbazia e la sua particolare collocazione geografica, di forte bellezza paesaggistica, sono il punto di partenza per innescare le potenzialità di sviluppo dell'area.

Terracina: Piazza Municipio

La costruzione dell’Appia tra V e IV secolo a.C. conferisce a Terracina, città roccaforte e porto di mare, un ruolo primario militare ed economico nelle correnti di scambio tra Roma e il sud, ruolo che rimane di grande rilevanza anche in epoca medievale. Ed è proprio tra XII e XIV che la vivace attività costruttiva civile e religiosa determina l’aspetto attuale della Terracina Alta.
 

Terracina: Santuario di Monte Sant'Angelo

Il tracciato originario della Via Appia usciva da Terracina nei pressi del colle di San Francesco e saliva verso il Monte S. Angelo fiancheggiato da una linea di mura di età sillana (primi decenni del I sec. a.C.) costruite per sbarrare la Via Appia e allacciare il monte in un unico sistema difensivo con la città.

Sperlonga: Villa di Tiberio

La Villa di Tiberio è una grande villa romana, appartenuta nel I secolo d.C. all'imperatore romano Tiberio, situata nella cittadina di Sperlonga, in provincia di Latina, nel Lazio.
La posizione della grotta di Tiberio sulla spiaggia ad est di Sperlonga

Minturno: Area archeologica

La fondazione della colonia romana di Minturnae (296 a.C.), dopo la repressione della rivolta degli Aurunci (314 a.C.), fu realizzata in un luogo diverso dalla più antica città italica, e successivamente alla costruzione della via Appia, che l’attraversava, rappresenta esemplarmente la strategia della conquista romana verso i popoli stanziati tra Lazio meridionale e Campania.

Sermoneta: Castello Caetani
Il castello Caetani sorge nel borgo medievale di Sermoneta e domina la pianura pontina.
Risale alla prima metà del XIII secolo quando la Santa Sede lo affidò alla famiglia baronale degli Annibaldi che vi costruì un’imponente rocca della quale oggi non resta che il maschio con una contro torre detta “maschietto”.
Ninfa: Acque, animali, piante e ruderi
L’Oasi di Ninfa comprende un vasto territorio nel quale sono compresi il giardino storico della città morta, conosciuto a livello internazionale, e l’habitat naturale costituito dal fiume Ninfeo, dal piccolo lago formato dallo stesso fiume e dalle aree circostanti.
Il “Giardino di Ninfa” nell’anno 2000 è stato dichiarato dalla Regione Lazio Monumento Naturale allo scopo di tutelare le aree di grande interesse naturalistico-culturale sopra menzionate.
Da sempre questa porzione di territorio è stata popolata da numerosi animali. Tra i più facilmente osservabili si segnalano gli uccelli, presenti in una grande quantità di specie, sia nel lago che nel giardino storico.
Minturno: Ponte pensile sul Garigliano

Sul fiume Garigliano situato nei pressi dell'area archeologica di Minturnae (Minturno), sul confine fluviale che divide dal 1934 la provincia di Caserta dalla provincia di Latina, si può ammirare il restaurato Ponte Borbonico sospeso su catene di ferro.

Tarquinia: Necropoli e tomba dei Demoni Azzurri

Le testimonianze più antiche di abitato sul colle de "La Civita" risalgono a un grande centro proto-urbano del periodo villanoviano (IX-VIII secolo a.C.) che grazie alle ricerche topografiche si è potuto calcolare attorno ai 150 ettari di estensione; non sono numerosi i resti dell'abitato, di cui sono visibili in particolare gli imponenti avanzi di un tempio, oggi detto Ara della Regina (44 × 25 m), datato intorno al IV - III secolo a.C.; l'edificio, con unica cella e colonnato, era costruito in tufo con sovrastrutture in legno e decorazioni fittili. È identificabile il tracciato della cinta urbana, adattato all'altura per un percorso di 8 km circa (IV - IV secolo a.C.).

Vulci: Castello della Badia

Costruito sopra strutture probabilmente tardoantiche, il Castello della Badia, che ospita al suo interno il Museo Nazionale Etrusco, conserva un piccolo fossato che lo circonda e le torri di guardia.

Montefiascone: Veduta del lago di Bolsena

Il lago di Bolsena è un lago dell'Italia centrale formatosi oltre 300.000 anni or sono in seguito al collasso calderico di alcuni vulcani appartenenti alla catena dei monti Volsini.

Caprarola: Palazzo Farnese

La costruzione del palazzo - con la sua caratteristica forma pentagonale - fu affidata da Alessandro Farnese (divenuto papa Paolo III) ad Antonio da Sangallo che iniziò i lavori intorno al 1530 e, dopo un’interruzione, fu terminata da Alessandro Farnese (nipote di Paolo III) che ne commissionò l’esecuzione a Jacopo Barozzi da Vignola.

Cerveteri: Necropoli della Banditaccia

La Necropoli della Banditaccia è la necropoli antica più estesa di tutta l'area mediterranea.

Vulci: Area archeologica

L’area archeologica di Vulci si raggiunge percorrendo la strada vicinale che, distaccandosi dalla provinciale della Badia, taglia la necropoli dell’Osteria.

Tuscania: Basilica di San Pietro

San Pietro a Tuscania rappresenta uno degli episodi più significativi e originali dell’architettura romanico lombarda in Italia centrale. Posta sul colle omonimo fuori dalle mura della città la chiesa si trova nel luogo dove forse sorgeva l’acropoli della città etrusca. La data di costruzione della chiesa è stata stabilita da studi recenti intorno all’XI secolo. Numerosi interventi e rimaneggiamenti sono avvenuti nei secoli, fino alle necessarie reintegrazioni, in particolare nel rosone, determinate dai danni causati dal sisma avvenuto nel 1971.

Tivoli: Villa Gregoriana

Nel punto in cui l’Appennino incontra la piana di Roma, l’Aniene ha scavato in milioni di anni una voragine nel banco roccioso. I versanti aspri e boscosi di questo abisso costituiscono il sublime paesaggio di Villa Gregoriana. Le sue caratteristiche resero l’area famosa tra viaggiatori e artisti del Sei e Settecento, attratti dall’aspetto selvaggio, dalle cascate e dalle rovine di età classica.

Tivoli: Villa Adriana

A pochi chilometri dalla città di Tivoli, Villa Adriana - un complesso di strutture monumentali, architetture d’acqua e di verde che si estende su un pianoro tufaceo di 120/200 ettari - rappresenta uno dei complessi edilizi fondamentali della prima metà del II secolo d.C. È la residenza dell’imperatore Publio Elio Adriano, distante dalla capitale solo 17 miglia romane.

Tivoli: Villa d'Este

La villa d'Este di Tivoli è un capolavoro del Rinascimento italiano e figura nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Palestrina: Mosaico del Nilo

Lo splendido mosaico a soggetto egizio ora ospitato al secondo piano del Museo Nazionale di Palestrina era in origine in un ambiente del Foro dell’antica Prenestae, oggi nuovamente accessibile al pubblico.

Frascati: Ville tuscolane

Frascati tra la seconda metà del XVI e la prima metà del XVII secolo fu il luogo privilegiato della villeggiatura pontificia, ove tra i papati di Paolo III Farnese (1534-1549) e Urbano VIII Barberini (1623-1644) si concentrò la costruzione di ben dodici ville cardinalizie e papali.

Tivoli: Santuario di Ercole vincitore

Il santuario tardo-repubblicano di Ercole Vincitore sorge tra il centro storico di Tivoli e la sottostante località Acquoria, in un’area costituita da un ciglio a strapiombo formato dalle concrezioni calcaree del paleo-Aniene.

Ariccia: Chiesa di Santa Maria dell’Assunzione e Palazzo Chigi

Palazzo Chigi è un palazzo storico del centro storico di Ariccia, in provincia di Roma, nell'area dei Castelli Romani. Il palazzo costituisce la quinta scenografica della monumentale piazza di Corte, progettata da Gian Lorenzo Bernini, ed è completato dal pittoresco Parco Chigi.

Fara in Sabina: Abbazia di Farfa

 

Ai margini del ducato di Spoleto, presso la via Salaria, si afferma tra VI e VIII secolo l’abbazia benedettina di Farfa. Protetta dai duchi longobardi, diviene poi abbazia imperiale (775) con Carlo Magno.

Palestrina: Santuario della Fortuna Primigenia

Il santuario della Fortuna Primigenia è un grandioso complesso cultuale, il "massimo complesso di architetture tardo-repubblicane dell'Italia antica"; dedicato alla Dea Fortuna, si trova nell’antica città di Praeneste, oggi Palestrina, alle soglie di Roma.

Arce: Parco archeologico di Fregellae

Fregellae fu una città del Latium adjectum, situata sulla Via Latina fra Aquinum (Aquino) e Frusino (Frosinone), presso il fiume Liri.

Arpino: Mura Poligonali

La datazione delle mura della città di Arpino, come in altri casi, è ancora discussa: a lungo furono erroneamente considerate preistoriche e fatte risalire ai Pelasgi da cui il nome di "mura pelasgiche", oggi invece, secondo alcuni potrebbero essere riferite alla fase volsca, e datate V sec. a.C., secondo altri sarebbero da porre in relazione alla presenza romana, e quindi essere datate verso la fine del IV sec. a.C.

Anagni: Cattedrale

Nel borgo medievale di Anagni, che nel Medioevo fu centro importante di potere e che vede il suo nome legato indissolubilmente a a celebri pontefici (Innocenzo III, Bonifacio VIII, Gregorio IX) si possono ammirare la cattedrale romanica e il Museo del Tesoro.

Ferentino: Mercato Romano

Il mercato romano fu edificato agli inizi del I secolo a.C. È costituito da una sala coperta che, tramite archi a tutto sesto, si apre lateralmente su cinque botteghe coperte con volte a botte.

Alatri: Acropoli

L’Acropoli: uno dei più perfetti e meglio conservati esempi di struttura “ciclopica” in Italia, a pianta trapezoidale, le cui mura in opera poligonale spesso hanno massi lunghi oltre 3 m. Salendo verso l’Acropoli, si incontra la Porta Minore o Porta Trifallica, oggi chiusa da una cancellata.

Ferentino: Acropoli

Entrando nell’Acropoli dell’antica Ferentino lungo una strada che si snoda in diversi tornanti, le mura dell’avancorpo appaiono come divise in due parti: quella inferiore è costruita in opera poligonale, quella superiore in opera quadrata

Veroli: Abbazia di Casamari

La  chiesa, strettamente modellata sull’ abbaziale di Pontigny nella Borgogna settentrionale, fu eretta dai Cistercensi nel 1203 su un preesistente monastero benedettino. La facciata, aperta da un rosone fiancheggiato da due monofore,  ha una terminazione a timpano con tre finestre ed è preceduta da un portico a tre archi di cui il mediano a pieno centro e i laterali ogivali.

Amatrice: Santuario dell'Icona Passatora

Posto a 1057 m su un pianoro erboso dominante la vallata del Tronto, circondato dalle cime dei Monti della Laga, il santuario dell’Icona Passatora sorge nel punto d’incrocio di antiche vie montane. Qui nel XII-XIII secolo sorge una semplice edicola sacra. Poi l’icona (immagine) della Madonna protettrice dei passatori (viandanti) acquista fama e il culto si diffonde.

Cittaducale: Piazza del Popolo

La medievale Piazza del Popolo è stata il centro civico, religioso e commerciale di Cittaducale. L’abitato prese forma nel 1308-1309, fondato da Carlo II d’Angiò e intitolato al figlio Roberto, duca di Calabria (da cui ‘Cittaducale’): un nuovo avamposto del Regno di Napoli, strategicamente posto sulla via Salaria, tra stato Pontificio e libero Comune di Rieti.

Frasso Sabino: Sepolcro romano detto Grotta dei Massacci

In località Osteria Nuova sorgeva in età romana la Mansio ad Novas, stazione di cambio dei cavalli per quanti viaggiavano tra Roma e Reate. Qui, al margine dell’antico corso della Salaria, sorge un gran casale del XVIII secolo che racchiude il nucleo di un importante sepolcro romano imperiale (sec. II d.C.). Si tratta del sepolcro attribuito all’importante famiglia patrizia dei Bruttii Praesentes, che possedeva un’importante villa nei dintorni.

Amatrice: Chiesa di San Francesco

Eretta dai francescani nel tardo Trecento, questo monumentale edificio ha la facciata di gusto gotico abruzzese, e la struttura interna a navata unica propria delle chiese degli ordini mendicanti.

Cittaducale: Antiche terme di Cotilia

A ridosso dell’antico tracciato della Salaria, eretto su quattro terrazze artificiali che digradano verso la vallata, il complesso archeologico è detto tradizionalmente Antiche terme di Cotilia e talvolta Terme di Vespasiano. Probabilmente però queste rovine appartengono a un complesso di culto dedicato alla dea Vacuna, la Vittoria dei Romani, eretto alla fine del II secolo a. C., come altri santuari terrazzati del Lazio. Nei pressi ci sono comunque i resti di una zona termale, separata dall’area di culto

Leonessa: Presepe rinascimentale nella chiesa di San Francesco

Il bellissimo presepe nella chiesa di San Francesco a Leonessa.

Monteleone Sabino: Anfiteatro di Trebula Mutuesca

Il nucleo dell’antico municipium di Trebula Mutuesca si trova presso l’incrocio della Salaria con la meno nota via Cecilia, che conduceva ad Amiternum, nell’attuale conca aquilana. Tra il I e il II sec. d.C. sorgono a Trebula monumentali edifici pubblici, tra cui l’anfiteatro.

Monteleone Sabino: Santuario di Santa Vittoria

Alla fine dell’età antica, in una zona dell’antica Trebula Mutuesca adibita a sepolcreto, si sviluppa il culto della martire cristiana Vittoria, qui deposta in una piccola catacomba. Nel IX secolo nell’area, appartenente ai monaci di Farfa, erano un sacello dedicato alla santa e un pozzo.

Rieti: Palazzo Vescovile

All’inizio del XII secolo, con lo sviluppo della città di Rieti e il consolidamento del potere vescovile, all’antica basilica di Santa Maria subentra una più vasta cattedrale romanica (dal 1109), consacrata verso il 1225 e poi ampiamente rimaneggiata, soprattutto tra Cinque e Seicento.

Fara in Sabina: Abbazia di Farfa

 

Ai margini del ducato di Spoleto, presso la via Salaria, si afferma tra VI e VIII secolo l’abbazia benedettina di Farfa. Protetta dai duchi longobardi, diviene poi abbazia imperiale (775) con Carlo Magno.