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Archivio storico comunale di Casperia

Volume Il noto medievista francese Pierre Toubert afferma che «l’archivio di Casperia appare il fondo locale più eloquente sulle vicissitudini di una comunità del Lazio nei secc. XIII-XIV». Mentre lo storico e archivista Alfredo Pellegrini, che negli anni Novanta del XX secolo ha completamente riordinato l’Archivio storico comunale di Casperia, sottolinea che «questo paese, oltre ad aver conservate quasi intatte tutte le caratteristiche di un castrum medievale, quali la cinta di mura, i vicoli, le scale e le case appollaiate sulla sommità e degradanti lungo i pendii del suo tipico colle, ha avuto la volontà, la fortuna e la capacità di preservare attraverso i secoli, nonostante l'umidità ed i topi, una parte considerevole del suo patrimonio archivistico medioevale». (A. Pellegrini, Le carte di Casperia (già Aspra). 1099-1349, 1990).

L’archivio storico di Casperia, dopo l’Archivio di Stato di Rieti e quello dell’Abbazia di Farfa, è il più importante della Sabina e sicuramente uno dei più rilevanti nel Lazio: vi sono conservati documenti riguardanti la vita della comunità asprese e di quelle limitrofe dal 1099 al 1975. L’Archivio storico comunale di Casperia è il centro della memoria storica locale. Conserva documenti e testimonianze preziose sulla nascita e lo sviluppo nei secoli della comunità. Politica, giustizia, economia, società e cultura della Sabina dal Medioevo all'età contemporanea sono leggibili qui. L’Archivio storico comunale di Casperia è punto di riferimento per studenti universitari, ricercatori professionisti o semplici cultori di storia locale.

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