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R. di A. O. Relazione di Aiuto Oggettuale. Innovazione e sperimentazione nell'allestimento di mostre contemporanee negli ambienti archeologici


PRIMO LIVELLO [ Intento conoscitivo e di approfondimento 'oggettivo' ]
foto n. 1
Fase esterna
lettura rigorosa del materiale archeologico volta alla conoscenza delle generalitā peculiari dell'oggetto ovvero acquisizione cognitiva dei suoi dati anagrafici operazione che colloca il materiale archeologico all'interno della relazione luogo/tempo:
- Datazione
- Luogo di ritrovamento
- Materiale
- Stato di conservazione
- Ipotesi funzionale
- Numero di catalogazione

SECONDO LIVELLO [ Intento conoscitivo e di approfondimento 'soggettivo' ]
Fase interna
lettura del segno1 in ambito archeologico quale espressione di contenuto (Hjelmslev) sociale e intento comunicativo2:
- segnali e significati interpretabili
- campo di produzione simbolica


TERZO LIVELLO [ Intento elaborativo e azione 'integrativa' ]
Fase esterna-interna

Analisi polisemica del segno linguistico3 in ambito archeologico e dell'Artefatto con chiaro intento di sviluppo volto ad un'azione integrativa:
1. individuazione delle parti lacunose del materiale archeologico
2. valutazione funzionale del contesto di riferimento4 [Museo]
3. verifica sul piano dell'esperienza che il materiale archeologico, entrando in contatto con 'l'Oggetto Contemporaneo', innova il suo potere semantico e stabilisce con lo stesso una Relazione = R. di A. O. (Relazione di Aiuto Oggettuale). Operazione che trasferita sul piano simbolico-analogico, produce un legame tra:
a. un oggetto concreto (sia esso Archeologico o Contemporaneo)
b. il contesto di accoglienza (il Museo)
c. il Visitatore.

Trasformare la parte lacunosa del materiale archeologico in:
1. risorsa a favore della Relazione Oggettuale
2. luogo di Accoglienza dell'Oggetto Contemporaneo (cfr. foto n.

 

 

NOTE

1 Sant'Agostino, (Definizione di 'Segno'): Aliquid stat pro aliquo/qualcosa che sta per qualcos'altro'
2 Una comunicazione del tipo: 'uno molti' e una comunicazione inversa: 'molti uno'
3 Il segno linguistico č un'entitā a due componenti indissolubili: significante e significato [...]un segno č la risultante della combinazione del significante, la parte sensoriale del segno, e del significato, il concetto che risulta abbinato a quella determinata parte sensoriale. Per Saussure il segno č sempre e comunque un'entitā psichica; infatti egli parla di 'immagine acustica' per il significante e di 'concetto' per il significato.
4 Museo pensato come 'contesto' e non come 'contenitore' e fruito come 'dispositivo'capace di accogliere/amplificare/integrare e dunque un contesto 'dinamico' e 'polifunzionale