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Sala 1 - Statua di Minerva come Palladio


Statua di Minerva come Palladio La statua di Minerva come Palladio, databile al V secolo a.C. e proveniente dal santuario orientale, si presenta chiusa in un'egida dalle pieghe schematiche, divisa in due metą, lunga fino ai piedi. I particolari anatomici della figura sono del tutto innatuali. La corazza ornata dal Gorgoneion centrale, doveva essere allacciata in vita da due serpenti, privi della testa, le cui code si intrecciano sul retro. La testa con gli occhi grandi e la bocca molto stretta, č chiusa da un elmo con paraguance. Questa statua che originariamente presentava un braccio alzato per impugnare la lancia e uno abbassato per sorreggere lo scudo č stata avvicinata alle raffigurazioni del Palladio, la statua di legno di Pallade/Atena (xņanon), inviata da Zeus a Dardano, il fondatore di Troia, a protezione della cittą. Ulisse e Diomede la sottrassero al tempio di Atena determinando la caduta di Troia. Secondo la leggenda romana, Enea avrebbe salvato il Palladio dalle fiamme di Ilio portandolo con sč verso l'Italia. Alcune fonti collocano la statua nel tempio di Vesta a Roma, altre a Lavinium.