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Il territorio e i musei del Si.mu.la.Bo.


Il lago di Bolsena e il territorio sistemico visti da sud, dal Belvedere di Montefiascone. Oltre ad essere il più grande d’Europa tra quelli di origine vulcanica, il lago di Bolsena si trova al centro di un territorio ancora intatto dal punto di vista ambientale, dove la storia ha lasciato profonde tracce. Per questo motivo, è stato scelto come elemento centrale di uno dei sistemi museali che la Regione Lazio ha promosso allo scopo di favorire lo sviluppo di iniziative culturali unitarie nell’ambito di comprensori omogenei dal punto di vista geografico e storico.

Il Sistema Museale del Lago di Bolsena si è formato attraverso uno stretto raccordo tra un museo territoriale (Bolsena) e varie strutture museali di carattere tematico, ciascuna dotata di una fisionomia peculiare e destinata a veicolare un particolare tipo di messaggio (geologico, archeologico, storico, demo-etno-antropologico, ambientale, artistico): dalla somma di questi messaggi viene completata e resa accessibile anche ai non esperti l’informazione sul territorio e sugli itinerari che ne consentono una più organica fruizione, come se ci si muovesse all’interno di un unico grande “museo diffuso”, entro cui trovano giusto rilievo anche i luoghi partecipi della storia e dello sviluppo dell’area.

Partendo dal Museo territoriale del lago di Bolsena, dove vengono illustrate le generalità dell’intero distretto lacustre e dove vengono affrontati tutti gli argomenti trattati nell’ambito sistemico, si possono percorrere vari itinerari tematici visitando gli altri musei dell’area.

Le singole strutture museali riservano una particolare attenzione alle scuole, con programmi orientati alla didattica degli argomenti che in ciascuna struttura vengono affrontati. Attraverso interventi legati alle scienze naturali, alle tradizioni popolari e all’archeologia sperimentale, vengono create occasioni culturali all’interno di ciascun museo, tanto a scopo educativo e formativo per le scuole e le università quanto per l’aggiornamento e la preparazione degli insegnanti e degli operatori culturali. Lo scopo è quello di valorizzare le risorse storiche e culturali di ogni realtà rurale, nella quale ciascun museo è inserito, trasformandolo così in un organismo vivo e in grado di interagire con la collettività in senso lato.

Altro fine è quello di maturare un’identità di area, volta a mostrare all’esterno un’offerta di occasioni culturali in chiave di promozione sia turistica sia formativa per la valorizzazione, la catalogazione e la salvaguardia dei beni archeologici, artistici, storici, naturalistici e demoetnoantropologici delle aree interessate.