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Il territorio sistemico


Articolazione al giugno 2017 del Sistema museale del lago di Bolsena Quando la Regione Lazio individuò il lago di Bolsena come comune denominatore dell'omonimo Sistema museale territoriale non lo considerò certo un riferimento geografico assoluto, al di fuori del quale i benefici sistemici non potessero produrre effetti.

Già al momento della formazione del Simulabo, infatti, la Regione Lazio ritenne opportuno associare ai musei dei Comuni rivieraschi o, comunque, affacciati con parte del loro territorio sul bacino imbrifero lacustre (Bolsena, Grotte di Castro, Gradoli, Valentano, Montefiascone, Bagnoregio) quelli di altri Comuni limitrofi (Acquapendente, Latera, Farnese, Ischia di Castro) che, altrimenti, pur essendo realtà estremamente interessanti, sarebbero rimaste isolate da un grande contesto culturale di riferimento.

Rispondendo a tale logica, il territorio sistemico si sta ora espandendo a includere anche altri ambiti, contigui alla geografia del primitivo comune denominatore, spaziando dalla piena Maremma (Comune di Cellere) all’area Tiberina (Comune di Lubriano), con il conseguente incremento del numero dei musei partecipanti, giunti a tredici grazie all'inserimento del Museo della città di Acquapendente, del Museo del brigantaggio di Cellere e del Museo naturalistico di Lubriano. Con l'ingresso nel Sistema dell'Acquario didattico provinciale di Bolsena (2015) gli istituti culturali partecipanti sono diventati quattordici.