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Museo civico archeologico "Pietro e Turiddo Lotti" (1971)


Ischia di Castro: Museo civico archeologico "Pietro e Turiddo Lotti". Il Museo civico archeologico di Ischia di Castro nasce dalla donazione alla collettività della cospicua raccolta di reperti etruschi già in possesso di Pietro e Turiddo Lotti. Successivamente la dotazione museale è stata arricchita e completata grazie agli scavi effettuati dal GAR, dalla Scuola Archeologica Belga e dalla Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale nella zona di Castro e in altri siti del territorio comunale.

Il percorso museografico segue un criterio didattico, illustrando in senso diacronico lo sviluppo storico della zona, dalla Preistoria al Rinascimento.

Sono esposti reperti di arte paleolitica, una collezione di sculture etrusche in nenfro rosa raffiguranti animali fantastici, vasi d’impasto e di bucchero, decorati secondo gusti e tecniche di diversi periodi, dall’età arcaica all’età ellenistica.

Non mancano le testimonianze di epoca romana, a cui si aggiungono corredi funerari con armi e oggetti d’uso domestico e personale di età longobarda. Alcune sculture, già appartenute alla cattedrale di S. Savino a Castro, riportano al periodo medievale. Come pure l’importantissimo ciclo di affreschi sacri, raffiguranti gli Apostoli, provenienti dal romitorio di Poggio Conte, un suggestivo eremo rupestre tra i più interessanti della zona, posto lungo il corso del Fiora.

Infine, recuperati dalla Piazza Maggiore della distrutta città di Castro, il museo conserva capitelli e modanature appartenuti a edifici progettati da Antonio da Sangallo il Giovane, oltre a una serie di ceramiche provenienti dai “butti” del Palazzo Farnese di Ischia di Castro.


Galleria immagini:

Museo civico archeologico "Pietro e Turiddo Lotti": veduta generale del vecchio allestimento. Museo civico archeologico "Pietro e Turiddo Lotti": la sala delle sculture etrusche nel vecchio allestimento. Museo civico archeologico "Pietro e Turiddo Lotti": leone alato in nenfro (inizi VI sec.a.C.).