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Museo territoriale del lago di Bolsena (1990)


La Rocca Monaldeschi vista dalla via Cassia Il Museo territoriale del lago di Bolsena, inaugurato il 24 aprile 1990 con una mostra sugli abitati protostorici e il 5 maggio 1991 nel suo completo allestimento all'interno della Rocca Monaldeschi della Cervara, presenta la documentazione geologica, archeologica e naturalistica proveniente dal territorio di Bolsena, indirizzando al tempo stesso i visitatori verso gli altri poli museali del territorio, raccolti nel Sistema museale del lago di Bolsena.

All’ingresso del museo domina un grande sarcofago a vasca in marmo greco decorato con scene del culto di Bacco.

Nel secondo atrio è collocato il Lapidarium, dove si conservano epigrafi romane di carattere prevalentemente funerario.

Nella sezione geologica sono esposti diversi campioni di rocce locali, prodotte dalla lunga attività del Complesso Vulsino, tra le quali si segnala una grande “bomba vulcanica”.

L’età dei metalli è testimoniata da reperti dell’età del bronzo e del ferro, in gran parte provenienti da insediamenti sommersi dal progressivo innalzamento di livello del lago di Bolsena e attualmente dispersi sui fondali lacustri.

Un serie di corredi funerari, databili nei periodi orientalizzante ed ellenistico, testimoniano la presenza nella zona della civiltà etrusca, mentre dagli scavi della Scuola Francese di Roma condotti a Poggio Moscini, provengono interessanti reperti di epoca romana (ceramiche, lucerne,  terrecotte architettoniche, terrecotte votive, affreschi), testimoni dell’importanza avuta tra il III sec.a.C. e il IV sec.d.C. dalla città di Volsinii, antenata dell’odierna Bolsena. Un vero e proprio unicum è costituito dal celebre “Trono delle Pantere”, dedicato al culto di Bacco.

A partire dal 2013 nuove sezioni del Museo territoriale sono state allestite nei due piani intermedi di Palazzo Monaldeschi, a fianco della Rocca.

La ricerca archeologica nel territorio volsiniese occidentale: sculture in marmo di epoca imperiale provenienti da Volsinii, reperti dall'insediamento etrusco della Civita d'Arlena (VII-IV sec.a.C.), la "Tomba del Guerriero" e altre tombe dalla necropoli della Capriola (fine VIII-prima metà VII sec.a.C.), vasi di bucchero (VI sec.a.C.) e di ceramica argentata (III sec.a.C.).

Il periodo paleocristiano: le catacombe e il culto di santa Cristina, martire locale e patrona di Bolsena.

Il Medioevo e il Rinascimento: ceramiche medievali e rinascimentali recuperate nel butto della torre maggiore della Rocca Monaldeschi.

Le festività religiose: il Miracolo Eucaristico di Bolsena (1263) e l'antica tradizione delle infiorate lungo il percorso processionale del Corpus Domini.

L'arte del merletto orvietano (Ars Wetana): esposizione di lavori finiti e di lavori preparatori.

Testimonianze e relitti dai fondali del lago di Bolsena: documenti e reperti (piroghe dell'età del Bronzo, tegole e coppi etruschi, armi medievali e rinascimentali, resti di un bombardiere americano B-17) cronologicamente compresi tra l'età del Bronzo e l'ultimo conflitto mondiale.


Galleria immagini:

Sala II - Sezione romana: trono dionisiaco in terracotta, noto come "Trono delle Pantere", rinvenuto nell'area della Casa delle Pitture di Volsinii (fine del III sec.a.C.) (inv. MTLB 2081) Ingresso del museo: sarcofago dionisiaco a vasca in marmo greco, proveniente dai dintorni di Volsinii (fine del II - inizi del III sec.d.C.) (inv. MTLB 2413) Sala I - Sezione etrusca: ansa di patera in bronzo a figura femminile (alt. cm 19), con iscrizione in alfabeto neo-etrusco incisa sul ventre (suthina), proveniente da una tomba a camera in località Melona (III sec.a.C.) (inv. MTLB 1741)