Cinema e audiovisivo nel Lazio: storia, festival e politiche regionali

La storia del cinema nella nostra regione si intreccia con quella degli studi di Cinecittà, nati del 1937 come strumento di propaganda del regime fascista. Nel primo dopoguerra i nostri luoghi fanno da sfondo al dramma neorealista: gli esempi più emblematici sono rappresentati indiscutibilmente da "Roma città aperta" (1945) di Roberto Rossellini e "Ladri di Biciclette" (1948) di Vittorio De Sica. Negli anni Cinquanta alcuni importanti cineasti americani arrivano a Roma per girare dei colossal come "Quo vadis?" (1949), diretto da Melvyn LeRoy, e "Ben Hur" (1958), diretto da William Wyler.
Negli anni Sessanta e Settanta a Cinecittà e negli scenari suburbani del Lazio si ambientano le opere di alcuni dei più grandi registi del Novecento. Pensiamo a Federico Fellini, all'indimenticabile bagno nella Fontana di Trevi di Anita Ekberg in "La dolce vita" (1960). La sua attività nella nostra regione durerà fino alla fine, fino a "La voce della luna" (1990), per girare il quale il regista fece costruire l'immensa piscina all'interno di Cinecittà. Pensiamo a Luchino Visconti, che ambientò gran parte della sua opera nelle nostre terre, come il "Gattopardo" (1963) nella Villa Aldobrandini diAriccia. Ma pensiamo soprattutto a Pier Paolo Pasolini, che ha usato più di ogni altro il Lazio come set cinematografico per quasi tutti i suoi film, rendendone i luoghi a volte irriconoscibili, ma sicuramente immortali:Subiaco in "Accattone" (1961), Frascati e Guidonia in "Mamma Roma" (1962), Orte, Montecavo e Tivoli nel "Vangelo secondo Matteo" (1964),Tuscania e Viterbo in "Uccellacci e uccellini" (1965).
Recentemente Roma e il Lazio sono tornati a essere punto di attrazione di grandi produzioni straniere. Ricordiamo "The Gangs of New York" di Martin Scorsese (2001) e "The Passion" di Mel Gibson (2004) girati a Cinecittà, nonché "Silk" (Seta), tratto dall'omonimo romanzo di Alessandro Baricco e girato dal regista canadese François Girard a Sermoneta.
Oltre a questo il Lazio - che oggi è la regione in cui si produce l'80% dell'audiovisivo italiano - è sempre più spesso anche un set nel quale si girano film e fiction prodotti da emittenti televisive.
In effetti è proprio alla luce di questa duplice tendenza che la Regione Lazio ha recentemente adottato delle nuove politiche per il rilancio di un comparto che considera strategico.
Il servizio di Film Commission è una struttura di primo contatto per tutte quelle produzioni cinematografiche e audiovisive, italiane e straniere, che vogliono utilizzare un territorio come set. Fornisce servizi, consulenza e assistenza, supporta le produzioni in fase di progetto, di scelta del set cinematografico, di produzione, di post-produzione e di anteprima dei film. La"FIlm Commission di Roma e del Lazio", la cui nascita è stata decisa con legge del Consiglio Regionale nel 2006, avrà la natura di Fondazione e personalità giuridica di diritto privato. La Regione Lazio, il Comune di Roma e le cinque Province del Lazio ne saranno soci fondatori. La Film Commission eredita esperienze e professionalità della struttura della Regione e di quella del Comune di Roma e si adopererà per la ricerca di marchi e prodotti adatti alle produzioni cinematografiche e audiovisive con un attento servizio di product placement creando le migliori opportunità di contatto e collaborazione con le più importanti aziende della realtà produttiva e commerciale soprattutto del territorio. Tra i servizi offerti dalla Film Commission di Roma e del Lazio ci sono: una banca immagini delle locations con relative ubicazioni, descrizioni e caratteristiche; convenzioni e sponsorizzazioni con fornitori di beni e servizi offerte alle condizioni economiche più vantaggiose; attività di consulenza per l’utilizzo del suolo pubblico; consulenza in materia di permessi e autorizzazioni; sviluppo dei progetti di produzione nazionali e internazionali come punto di incontro con le varie realtà produttive; servizio di product placement verso i marchi più idonei al tipo di produzioni cinematografiche e audiovisive.
Il Consiglio Regionale ha inoltre approvato nuove norme in materia di autorizzazione dell’esercizio cinematografico (.pdf), al fine di rendere più razionale edequa la distribuzione delle sale cinematografiche sul territorio regionale, avviando una sorta di piano regolatore dei grandi schermi del Lazio. Particolarmente rilevante anche lo stanziamento di fondi regionali per l’anticipo della restituzione dell’Iva, volti a incentivare le produzioni estere all’interno del nostro territorio regionale. Con tale normativa, la Regione Lazio intende sostenere con convinzione ed energia il rilancio di un comparto decisivo della nostra industria e del nostro territorio.
Durante la 58ma edizione del Festival del Cinema di Cannes, è stato presentato ufficialmente CRC Capital Regions for Cinema, network europeo, formato dalla Film Commission di Roma e del Lazio, Commission du Film d’Ile de France, Madrid Film Commission e Medienboard Berlin-Brandenburg. Con un evento inaugurale, CRC è stato illustrato a livello internazionale a produttori, istituzioni e giornalisti, venerdì 13 maggio 2006 alle ore 18 presso il Kodak Pavilion al Village del Festival del Cinema di Cannes. Il neonato network si propone di agevolare le coproduzioni tra le diverse realtà europee, fornendo servizi e facilitando l’accesso ai rispettivi fondi regionali.
Il 18 ottobre 2006, nell’ambito del convegno "Terre di Cinema", la Regione Lazio, il land Berlino Brandeburgo, l’Ile de France e la Comunidad de Madrid, hanno stabilito di dar vita a un gruppo di lavoro costituito da loro rappresentanti per definire modalità finanziarie, regole e priorità artistiche di un progetto dedicato allo sviluppo del cinema europeo. Il gruppo partirà dalle sovvenzioni, dai dispositivi di sostegno e dalle leggi già esistenti all’interno delle singole regioni in materia di cinema ed audiovisivo. Il occasione del Festival di Cannes 2006 l'assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport ha presentatoF.I.L.M.S. - Filming In Lazio Makes Sense, il progetto per l’attuazione della strategia di rilancio del settore audiovisivo laziale messa in atto dalla Regione Lazio attraverso la Filas.