In seno all’urbanistica della nostra regione, le fontane
da lungo tempo costituiscono una delle attrattive
dell’arredo urbano di piazze di tante belle città del
Lazio.
La funzionalità delle fontane è andata sempre ben
oltre quella di strumento per l’approvvigionamento idrico
della popolazione, per assurgere a motivo di abbellimento e di
aggregazione del vicino contado.
Ciò ha comportato il conseguente impegno di tanti scultori,
architetti e molti di non piccola fama (Bernini, Vanvitelli,
Vignola,ecc.),per la loro realizzazione anche in paesini di piccole
dimensioni, che possono fare bella mostra di tante belle e
celebrate fontane.
Alcune fontane hanno una lunga storia e nascono da elaborazioni
complesse architettoniche e decorative, anche mediante la
riutilizzazione di pezzi di scavo trovati nel
circondario.
Le fontane nel Lazio, nelle piazze anche di piccoli comuni, sono
legate alle esigenze di rappresentanza e decoro dei Papi e delle
famiglie nobili romane e costituiscono elementi di arredo urbano
per dar lustro alle famiglie più in vista.
Nelle città del Lazio la fontana costituisce un manufatto
che caratterizza in maniera positiva gli spazi pubblici delle aree
urbane con squisita armonia ed eleganza.
Per gli interventi a favore dei vari manufatti, la Regione
Lazio nel 1998 ha provveduto ad emanare una legge che ha consentito
di restaurare ,tutelare e valorizzare le fontane del Lazio.
L.R.35/98
La legge 35/98 “Tutela e valorizzazione delle fontane
artistiche del Lazio” è intervenuta a sostegno i un
patrimonio a lungo trascurato, d’altro canto tipicamente
caratterizzante l’intera regione.
Sotto questo aspetto, la legge viene in parte a sanare una
situazione di trascuratezza nei confronti di questi arredi urbani,
spesso considerati beni culturali di rango minore e di secondaria
importanza.
E’su questo universo patrimonio che la legge regionale
cerca di incidere positivamente. Nel corso di questi ultimi anni
sono stati avviati e in parte conclusi diversi
interventi, di particolare valore artistico. Tra questi possiamo
segnalare il recupero anche di fontane ricadenti nel territorio
delle
aree di programmazione integrata dando così un
contributo alla valorizzazione di questi ambiti territoriali, che
nei prossimi anni saranno sempre più al centro delle linee
programmatiche e strategiche della Regione. Possiamo citare al
riguardo la fontana di Civita Castellana, la secentesca
fontana dell’Aquila di Arpino, la fontana farnesiana di
Canino e la fontana della Rocca di Gallese. In ultima analisi
questa legge, pur nella relativa esiguità di stanziamenti,
finisce per essere uno dei pochi strumenti specifici di sostegno a
tutela di questi manufatti..
Responsabile:
Maria Rosaria Calcagni-tel 0651688001
mcalcagni@regione.lazio.it
Per accedere ai finanziamenti previsti dalla L.R.35/98 i Comuni
devono far pervenire entro il 30 giugno di ogni anno, alla
Direzione Regionale Cultura e Sport - Via del Caravaggio n.99 -
00147 Roma, la documentazione prevista dalla legge pubblicata sul
Bollettino Ufficiale della R.L.(supplemento ordinario n.2 al
B.U.R.L. n24) del 29.08.1998. Per l’anno 2009 non sono
previsti finanziamenti.
Scheda a cura di Maria Rosaria Calcagni

