Itinerari culturali. Tirocini e valorizzazione del
territorio.
Percorsi nel Lazio alla scoperta di piccoli tesori nascosti.
Studenti delle facoltà di Storia dell’arte di tre atenei del Lazio hanno partecipato a tirocini di ricerca effettuando una esperienza professionale e attuando iniziative di conoscenza e valorizzazione del territorio.
Già nel titolo si può leggere il significato dell’iniziativa: gli Itinerari culturali, un episodio del più vasto progetto di tirocini avviato dal 2000 dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, sono dei percorsi, al di fuori dei circuiti turistici più frequentati della regione, studiati per conoscere e portare alla ribalta beni architettonici e storici artistici di grande interesse ma poco noti; studenti di Storia dell’arte delle Università Sapienza, Roma Tre e della Tuscia, insieme ai tutor regionali ed universitari delle relative discipline, hanno scelto alcuni comprensori del tutto o in parte schedati dalla Regione Lazio per realizzare dei percorsi di eccellenza, adatti a rappresentare la collaborazione tra mondo accademico ed istituzionale.
Un primo gruppo di tirocinanti nel 2004-2005 ha elaborato dei percorsi a Collevecchio, Mazzano, Faleria, Calcata e Terracina, coinvolgendo i comuni interessati e, per Terracina anche la Diocesi, ne ha studiato e scelto i contenuti, ed ha riversato su grandi pannelli fissi e mobili le informazioni sintetiche e una selezione di notizie e immagini di ciò che è scomparso, modificato, o non più visibile. I pannelli di acciaio serigrafato, ventisette in tutto, adatti alla collocazione al chiuso e all’aperto, sono stati accompagnati da dépliant con le informazioni di base, con i quali è possibile seguire i vari itinerari proposti.
Percorsi nel Lazio alla scoperta di piccoli tesori nascosti.
Studenti delle facoltà di Storia dell’arte di tre atenei del Lazio hanno partecipato a tirocini di ricerca effettuando una esperienza professionale e attuando iniziative di conoscenza e valorizzazione del territorio.
Già nel titolo si può leggere il significato dell’iniziativa: gli Itinerari culturali, un episodio del più vasto progetto di tirocini avviato dal 2000 dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, sono dei percorsi, al di fuori dei circuiti turistici più frequentati della regione, studiati per conoscere e portare alla ribalta beni architettonici e storici artistici di grande interesse ma poco noti; studenti di Storia dell’arte delle Università Sapienza, Roma Tre e della Tuscia, insieme ai tutor regionali ed universitari delle relative discipline, hanno scelto alcuni comprensori del tutto o in parte schedati dalla Regione Lazio per realizzare dei percorsi di eccellenza, adatti a rappresentare la collaborazione tra mondo accademico ed istituzionale.
Un primo gruppo di tirocinanti nel 2004-2005 ha elaborato dei percorsi a Collevecchio, Mazzano, Faleria, Calcata e Terracina, coinvolgendo i comuni interessati e, per Terracina anche la Diocesi, ne ha studiato e scelto i contenuti, ed ha riversato su grandi pannelli fissi e mobili le informazioni sintetiche e una selezione di notizie e immagini di ciò che è scomparso, modificato, o non più visibile. I pannelli di acciaio serigrafato, ventisette in tutto, adatti alla collocazione al chiuso e all’aperto, sono stati accompagnati da dépliant con le informazioni di base, con i quali è possibile seguire i vari itinerari proposti.
La prosecuzione del progetto ha tenuto conto
dell’esperienza fatta: un nuovo gruppo di studenti della
Sapienza e di Roma Tre è stato impegnato nell’intero
ciclo necessario per realizzare, questa volta, dei dépliant
con itinerari tematici, più adatti della cartellonistica a
‘percorrere’ il territorio - dallo studio dei
monumenti, all’individuazione dell’editore ed, infine,
alla pubblicazione.
I pieghevoli, di dimensioni grandi ma tascabili, riguardano la Priverno medievale in relazione/opposizione con il cantiere della vicina Abbazia di Fossanova e la Sermoneta civile e religiosa che originariamente ospitava le opere artistiche oggi nel Museo diocesano. A Sermoneta sono stati sviluppati due itinerari. Nel primo, passeggiando per i vicoli del borgo costeggiati da palazzi medievali e rinascimentali si raggiunge il Castello Caetani, simbolo dell’importanza della famiglia Caetani a Sermoneta a partire dal XIII secolo.
Dalla parte opposta rispetto al centro civile c’è il nucleo religioso con la chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta ed il Museo Diocesano. Da qui parte il secondo itinerario, che ritrova nelle chiese di Sermoneta le collocazioni originarie delle opere conservate oggi nel Museo, riunendole in un percorso unitario. Un focus all’interno della Collegiata permette infine di individuare le opere più rilevanti qui custodite.
Priverno è invece la prima di alcune delle tappe progettate Sulle tracce di Fossanova, per segnalare e collegare episodi di architetture e sculture vicine a Fossanova, derivanti dall’Abbazia, o contemporanei ma non toccati dalla presenza ingombrante e innovativa del cantiere cistercense. I cinque Itinerari si snodano nella Priverno medievale per individuarne la struttura: Priverno. La città medievale; per una caccia ad architetture e sculture poco visibili, reimpiegate e inglobate in edifici successivi: Priverno. Architettura e Priverno. Scultura; alla ricerca di partiture architettoniche e singoli elementi scultorei nel Duomo e nel Palazzo comunale: Priverno. Il Duomo e Priverno. Il Palazzo Comunale.
In vista dell’ottavo centenario della consacrazione della chiesa abbaziale di Fossanova, celebrato nel 2008, Sulle tracce di Fossanova è stato ancora il tema e il sottotitolo del più recente lavoro dei tirocinanti della Sapienza e di Roma Tre, impegnati nel rintracciare dopo Priverno altri territori segnati dalla diffusione del linguaggio cistercense: ad Amaseno, Carpineto Romano, Ceccano, Sezze e Sonnino sono stati progettati, studiati e pubblicati altri sette percorsi contrassegnati da architetture, sculture e pitture legati direttamente o solo suggestionati dal cantiere monastico privernate.
Altri studenti saranno impegnati nella realizzazione dell’ultima serie di dépliant lungo un itinerario che tocca episodi civili e religiosi legati alla grande stagione della spiritualità medievale nel Lazio meridionale.
Scheda a cura di Anna Pasquetti

