Lo spazio europeo, negli ultimi decenni, ha subito radicali trasformazioni che hanno portato alle creazioni di nuove forme territoriali o macroregioni, così come individuate dalla Commissione europea, superando i difficili problemi connessi sia alle frontiere interne che al mutamento di quelle esterne. In questo quadro, il ruolo delle Regioni diviene sempre più decisivo nel tentativo di ridurre le disparità ed aumentare l'integrazione tra i diversi Paesi, alla luce soprattutto dell'ingresso dei dieci stati membri e dell'allargamento dell'UE avvenuto nel 2007.
Non bisogna dimenticare, che proprio per il periodo 2007-2013 la
Commissione europea ha voluto avviare una politica di coesione per
consentire sia ai paesi membri che alle regioni di operare in
qualità di partner per una crescita sostenibile e per una
maggiore competitività, anche in attuazione delle strategie
di Lisbona. Inoltre, già nel marzo 2003, con la
comunicazione "Europa ampliata-Prossimità: nuovo contesto
per le relazioni con i nostri vicini orientali e meridionali", la
Commissione ha proposto una nuova politica di prossimità con
gli stati dell'area balcanica e dell'Europa orientale e
mediterranea. Tale politica ha consentito ai paesi vicini di
partecipare a varie iniziative dell'Unione e di avviare una stretta
cooperazione politica, economica e culturale.
Tutti questi cambiamenti hanno permesso alle regioni di
intraprendere nuovi processi di cooperazione transnazionale e
interregionale, progetti condivisi e scambio di best
practices.
In quest'ottica, la Direzione Regionale Cultura, Sport e Turismo ha
svolto la sua attività partecipando, fin dal 1999 ai primi
progetti Interreg, iniziativa avviata dall'UE per favorire
l'integrazione e la competitività delle regioni europee,
attraverso la cooperazione fra soggetti pubblici e privati del
territorio comunitario e soggetti degli stati esterni confinanti.
Tale iniziativa, finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo
Regionale, nel periodo 2000-2006 si è posta come obiettivo
di rafforzare la coesione economica e sociale tra i paesi europei
promuovendo da un lato la cooperazione transfrontaliera,
transnazionale e interregionale e dall'altro lato lo sviluppo
equilibrato del territorio.
Attualmente la Direzione si avvale dell'Area Cinema, Audiovisivi e
Programmi Europei, recentemente istituita, per gestire e curare
tutti i rapporti con l'Unione Europea, con le Istituzioni
comunitarie e con strutture analoghe dei diversi Paesi membri. Tale
area ha, tra i suoi compiti istituzionali, in particolare la
responsabilità della presentazione di progetti nell'ambito
dei bandi comunitari, la successiva gestione dei fondi e la
collaborazione con la Direzione Programmazione Economica, per
quanto riguarda i finanziamenti europei aventi natura di fondi
strutturali.
In una brochure, realizzata a cura dell'ufficio Programmi Europei,
presso il quale è disponibile, sono state
raccolte e presentate le esperienze progettuali sviluppate nel
corso di vari anni dalla Direzione nell'ambito dei Programmi
Comunitari Interreg ( IIC,
IIIB,
IIIC ),
Cultura
2000, VI
e VII
Programma Quadro e Media. L'esperienza
maturata nel tempo e le conoscenze acquisite attraverso la gestione
e la partecipazione alle varie fasi di lavoro previste
dall'attività progettuale, non devono andare perdute ma,
come utile back-ground, costituire un indispensabile bagaglio da
utilizzare nella nuova programmazione prevista a partire dal
2007.
Cristina Crisari
Dirigente Area Cinema, Audiovisivi e Programmi
Europei
Progetti Culturali
Progetti in corso
"MERCATOR - Le vie dei
mercanti, le città dei mercati nel Mediterraneo"
Quando terra e mare dialogano
Un progetto di valorizzazione integrata del patrimonio che riguarda gli scambi fra terra e mare nel Mediterraneo
Nel maggio 2006, all'interno del Programma di Iniziativa
Comunitaria Interreg IIIB-Medocc, è stato approvato il
progetto Mercator, con capofila
Heritage Malta e a cu hai partecipato la Regione Lazio,
(Assessorato alla Cultura - Direzione beni e attività
culturali - Area Cinema, audiovisivi e Programmi europei) insieme
ad altri partner stranieri (Spagna, Portogallo e Grecia, unitamente
a Marocco e Libano, come osservatori dei Paesi Terzi) ed italiani
(Regione Liguria e Consorzio Pisa Ricerche).
Obiettivi principali del progetto sono stati l'approfondimento
della conoscenza storico-archeologica integrata,
terrestre-marittima, la diffusione e la valorizzazione del
particolare genere di patrimonio connesso alle opere ed ai sistemi
funzionali al trasporto terra/mare nella storia mediterranea.
Le azioni di valorizzazione sono state il frutto del lavoro
condiviso tra i partner: sono stati infatti progettati e realizzati
strumenti duraturi di comunicazione e promozione del patrimonio
preso in considerazione, in seguito disseminati sui territori di
competenza, con una comune immagine e facilmente riconoscibili da
chiunque, come elementi di un'unica rete culturale.
Tra le attività è statta realizzata una Banca dati
georeferenziata contenente le informazioni sulle strutture e su
tutti gli elementi legati alla rete delle vie commerciali, con
sviluppo di funzionalità di download e di rappresentazioni
diverse dei dati per una consultazione offline del sistema da parte
di tutti i partner.
E' stato inoltre creato un sistema museologico in grado di far
conoscere il patrimonio collegato al commercio, in modo che la rete
dei musei che fanno parte del progetto (per il Lazio il Museo
Civico "Pio Capponi" di Terracina), tenda a configurarsi come mezzo
di trasmissione, di conoscenza e di sviluppo sociale legato al
territorio in cui geograficamente i musei stessi si trovano.
I risultati ottenuti sono stati finalizzati all'accrescimento della
sensibilità e dell'interesse degli operatori pubblici locali
sui temi del recupero e della valorizzazione del patrimonio
architettonico, archeologico e di cultura immateriale, prodotto nei
secoli dal sistema dei commerci mediterranei, così come
sulla progettazione e la realizzazione di strumenti multimediali
per la conoscenza e la diffusione dei dati.
In particolare, la Regione Lazio, ha concentrato l'attenzione
sull'edilizia collegata al sistema dei trasporti in età
antica: sono stati analizzati un esempio relativo alla
viabilità terrestre, la statio di Tres Tabernae, sita al km.
58 della Via Appia ed uno connesso con quella marittima, il porto
di Terracina.
La città conserva, infatti, a differenza di altre
realtà costiere del Lazio, resti di strutture pertinenti al
porto romano e costituisce il punto di convergenza delle Vie Appia
e Severiana, fattori determinanti per poter delineare un quadro
esaustivo e complesso esemplificativo del sistema mercantile
antico.
Per raggiungere il grande commercio era infatti necessario che
l'approdo fosse in grado di rifornire anche le città e i
territori più lontani dal mare; che fosse dotato cioè
di una adeguata rete stradale. In questo caso l'approdo si
trasforma in un porto attrezzato che diventa una stazione terminale
dei due sistemi viari, con la costruzione di magazzini ed
infrastrutture di varia tipologia utili a marinai e mercanti, dove
chiunque poteva trovare il quartiere della sua gente e, spesso,
anche il tempio della sua religione; dove si parlavano molte lingue
e i mestieri del commercio permettevano di conoscere il mondo, la
ricchezza di prodotti diversi e, certamente, una vita più
agiata.
All'interno delle attività previste dal progetto la
Regione Lazio ha dedicato particolare impegno alla pubblicazione
dei percorsi tematici elaborati da ciascun partner.
Il volume Atlas Mercator costituisce la versione cartacea dei dati
inseriti nel Portale del progetto, Atlas on line ed è
concepito come una guida agevole utile a facilitare la visita a
località e monumenti inseriti nei percorsi stessi,
rappresentando uno strumento di valorizzazione dei territori
coinvolti nell'iniziativa.
Il volume è stato curato, dall'Assessorato Cultura,
Spettacolo e Sport, nella versione italiano/inglese e stampato per
tutti i partner italiani, compresi quindi, la Regione Liguria e il
Comune di Pisa ed in quella francese/inglese, per i Paesi sponda
Sud ( Marocco e Libano). Inoltre sono stati allestiti i lay-out di
stampa nelle versioni lingua nazionale/inglese, vale a dire in
spagnolo, portoghese, maltese e greco.
Per ulteriori informazioni: Dott.ssa Lorenza de Maria 0651688575 - ldemaria@regione.lazio.it
Di seguito l'elenco dei testi del volume ATLAS - Mercator

