I.C.E. – Incubators for Cultural Enterprises

La cultura in una prospettiva di sviluppo economico.

 

Per quanto riguarda le attività di programmazione culturale europea è stato presentato, sul Programma Spazio Med (Programme MED), il progetto “I.C.E. - Incubators for Cultural Enterprises”.
Tale progetto, di cui è Capofila è l’Associazione delle Municipalità della Provincia di Evora, Regione Alentejo, Portogallo e, oltre il Lazio, sono partner per l’Italia la Basilicata, per la Spagna l’Associazione ProMalaga, Andalusia, per la Grecia il BIC Attika, e per Malta la Temi Zammit Foundation, è stato approvato nel mese di febbraio 2009 e si pone come obiettivi principali la creazione e la promozione di una rete stabile fra territori e siti UNESCO nello spazio del Mediterraneo e tra imprese interessate ad avere scambi di esperienze e di conoscenze specifiche.
L’attuale crisi dei settori tradizionali, mostra, infatti, come per l’economia europea sia necessaria l’individuazione di nuovi settori strategici al fine di permettere lo sviluppo e la nascita di nuove imprese. Il progetto consente  di  sviluppare un enorme potenziale a livello europeo che non viene normalmente considerato come un propulsore di sviluppo.
L’arte e la cultura diventano gli elementi e le risorse su cui far crescere iniziative economiche rilevanti: l’arte è infatti capace di generare ricavi ed occupazione con il vantaggio di essere eco-compatibile rispetto al territorio. Il territorio è infatti al tempo stesso ispirazione, teatro e cliente delle manifestazioni artistiche.
Il rapporto tra cultura, imprenditoria e territorio è un valido strumento per la produzione di valore aggiunto, relazioni, conoscenze e ricchezza. I territori coinvolti hanno comuni elementi di storia e tradizione artistica con un elevato potenziale di attività legate all’arte.
Con riferimento ai territori partner (Portogallo, Spagna, Italia, Grecia e Malta), il progetto è finalizzato:
1. alla creazione e promozione di un network tra i siti UNESCO (presenti in tutti i territori partner) e le imprese al fine di produrre uno scambio di esperienze e di know-how, alla promozione di iniziative economiche, alla realizzazione di un nuovo e innovativo sistema di management dell’impresa culturale; alla creazione di partnership commerciali, alla promozione dei prodotti culturali
2. al rafforzamento delle capacità e delle competenze delle imprese nel campo dell’ industria creativa e culturale
3. alla creazione e al supporto di attrattori culturali (Incubatori) innovativi.
4. al miglioramento della condizione generale dell’occupazione
Con riferimento alle priorità individuate che sono fondamentalmente la creazione di nuova impresa ed occupazione, si tenterà di favorire il sostegno all’internazionalizzazione delle PMI coinvolte.
Il partenariato è stato identificato appunto sulla base degli obiettivi culturali del progetto e della presenza di Siti UNESCO nelle varie regioni, per facilitare la creazione di una rete di itinerari e anche di prodotti e servizi che verranno forniti da imprese culturali. Per il Lazio, in particolare, sono stati coinvolti i Comuni di Cerveteri, Tarquinia e Tivoli, territori che presentano similitudini e sinergie da un punto di vista storico, culturale e sociale e che comprendono siti UNESCO.
Il target a cui si rivolge è principalmente rappresentato da Imprese esistenti e nuove, potenziali imprenditori nel settore dell’Industria Culturale e della Creatività, inoltre alle Amministrazioni locali e pubbliche competenti; alle Organizzazioni professionali; Parti economiche e sociali; organizzazioni No Profit (organismi per la promozione della parità tra uomini e donne, associazioni culturali ed ambientaliste), mass media e opinione pubblica.

 

L’Assessorato, attraverso l’Area Cinema – Ufficio Programmi europei, in particolare curerà:
a. l’elaborazione di un’analisi SWOT;
b. la redazione di “Linee guida per imprese culturali”;
c.   la pubblicazione di brochures;
d. l’organizzazione di 1 seminario, finalizzato alla sensibilizzazione degli stakeholders locali sulle attività e sulle opportunità del progetto, che si svolgerà a Roma, nel corso del 2010.
Le attività hanno preso ufficialmente l’avvio in Portogallo, con il kick-off Meeting, svoltosi ad Evora nei giorni 26 e 27 maggio 2009.
Attraverso un potenziamento delle politiche culturali, che vedrà la duplice presenza del Pubblico e del Privato, il fine che ci si propone è quello, dunque, di creare delle opportunità soprattutto in termini di occupazione giovanile: la realizzazione, ad esempio, di centri di servizi integrati (culturali e turistici), quanto meno in forma embrionale, che potrebbero trovare sede in realtà già esistenti (Associazioni locali, cooperative o Società culturali), favorirebbe la valorizzazione di un sito, consentendo a giovani ricercatori di poter operare nel proprio territorio e costituirebbe uno start up innovativo nel settore, favorendo l’accessibilità ad una determinata area culturale, creando occasioni di sviluppo economico sostenibile e compatibile.

Per ulteriori informazioni: Dott.ssa Lorenza de Maria 0651688575 - ldemaria@regione.lazio.it