Museo Archeologico "Lavinium" - Città di Pomezia (Roma)

Il Museo Archeologico è ospitato in un edificio sito in località Pratica di Mare, presso il Borgo Medievale. La palazzina, adibita ai primi del secolo scorso a dispensario medico, ai tempi in cui questi luoghi erano altamente malarici, fu poi utilizzata per ospitare la caserma dei Carabinieri, ai tempi in cui la loro circoscrizione giungeva fino ad Ardea e a Velletri. Dalla fine degli anni '70 del secolo scorso è divenuta proprietà del Comune. L'idea di realizzare il Museo Archeologico in questo luogo fu già di Ferdinando Castagnoli, a cui dobbiamo le più grandi scoperte e tanti degli studi che sono stati realizzati in questo territorio anticamente occupato dalla città di Lavinium; fin dagli anni '80 spesso l'argomento museo è stato affrontato dall'Amministrazione Comunale pometina. Solo nel 2005 il Museo che si è deciso di intitolare "Lavinium" dal nome dell'antica città, veniva inaugurato con un'esposizione articolata in cinque sale:
1. Minerva Tritonia, al piano terreno dedicata all'esposizione delle statue votive provenienti dal santuario di Minerva. Nella sala video "Riti di Passaggio".
2. Mundus Muliebris, al piano superiore, spazio destinato ad illustrare le acconciature ed i gioielli delle statue di offerenti.
3. Hic Domus Aeneae è la sala di Enea, dove si ricostruiscono le tappe del viaggio di Enea e vengono fornite notizie sulla navigazione nell'età del Bronzo. Nella sala video "Il viaggio".
4. Civitas Religiosa, dove sono esposte due tombe della necropoli protostorica e viene presentato il teatro ottico, un sistema di realtà virtuale inerente il santuario degli Altari.
5. Aeneas Indiges è una sala in via di allestimento destinata ad illustrare la figura di Enea dove attualmente sono esposte le porte dell' Heroon di Enea e un plastico della I fase della tomba di età orientalizzante.

Da segnalare:
Statue, busti e teste votive provenienti dal Santuario di Minerva Tritonia (secc. V/III a.C.)
Vasi in ceramica attica e laconica a figure nere provenienti dal Santuario dei XIII Altari (VI sec.
a.C.)
Corredi funerari provenienti dalla necropoli protostorica (X-VII sec. a.C)
Porte in tufo dell'Heroon di Enea (sec. IV a.C.)
Sarcofago in tufo proveniente dalla tomba a camera individuata al di fuori della porta sud-est
(sec. IV a.C.)
materiali richiesti: corredo funerario e materiale proveniente dall'Heroon di Enea (sec. VII/IV a.C.)

Programmi scientifici e didattici:
Il Museo sin dall'inizio ha rivolto grande attenzione al territorio di appartenenza, sia con il coinvolgimento delle strutture scolastiche, promuovendo d'intesa con i dirigenti e il personale docente alcuni progetti didattici, sia attraverso la realizzazione di mostre, conferenze e convegni che hanno avuto un buon successo di pubblico.
Con una scelta che si è rivelata di grande efficacia, il Museo ha dato ampio spazio all'arte contemporanea come nel caso dell'ultima mostra "I Luoghi di Enea", che ha visto artefici moderni reinterpretare sia il mito dell'eroe troiano sia le fascinazioni del paesaggio che lo ospitò (ancora oggi avvertibili pur nella realtà odierna del paesaggio industriale). Il confronto tra antico e moderno si esprime anche attraverso le conferenze e gli eventi che fanno da corollario alle mostre: temi archeologici e motivi dell'arte novecentesca, tutti accolti con vsuccesso e notevole partecipazione di pubblico soprattutto giovanile.
Da tempo il Museo ha avviato contatti con strutture universitarie e del MIBAC proprio in relazione alla particolare offerta comunicativa. Si è rivelato utilissimo un questionario sul pubblico del Museo, elaborato dall'Università di Roma Tre, Dipartimento di Scienze dell'Educazione; il MIBAC ha inserito il Museo nell'ambito dello studio degli allestimenti innovativi.
Dal 2006 è sede di una "scuola di Cantiere archeologico" seguita da numerosi studenti universitari e cittadini impegnati nello scavo della villa romana di Torvaianica (scavo finanziato dal Comune di Pomezia con il coordinamento della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio) e nel riordino dei materiali provenienti dalle ricerche.

Attività promozionali:
Oltre all'attività prettamente scientifica il museo da sempre si contraddistingue per le numerose manifestazioni ed eventi, organizzati dal Museo stesso d'intesa con l'Assessorato alla Cultura del Comune, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Roma (partecipazione alle Giornate Europee del Patrimonio, ospitalità concessa alla Mostra di strumenti della Musica Etnica del Consiglio Provinciale, partecipazione alla IX settimana della Cultura del MIBAC). Il Museo ha uno stretto legame con Associazioni del territorio e a diffusione nazionale con cui elabora progetti ed eventi al fine di attirare un pubblico sempre più vasto e ad accrescere la sensibilizzazione e il coinvolgimento della cittadinanza per la valorizzazione e la conservazione dei beni culturali e ambientali del territorio. Presso il museo è allestito un piccolo bookshop, in cui sono in vendita pubblicazioni, piccole riproduzioni di reperti - soprattutto ceramici - e cataloghi.

Pubblicazioni didattiche e divulgative:
Nel corso dei due anni di apertura il Museo ha realizzato una guida tascabile, con il contributo del Rotary Club Pomezia-Lavinium. Per quanto riguarda il territorio sono a disposizione del pubblico "I Quaderni di Pomezia" viaggio a ritroso dalla città di nuova fondazione-Pomezia, alla città fondata da Enea, numerosi opuscoli e depliants e cataloghi di mostre cittadine.

Orario:
Il museo è aperto al pubblico nei giorni di venerdì, sabato e domenica per un totale di ventiquattro ore. Nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì le aperture sono riservate ai gruppi e alle scolaresche. Le aperture straordinarie sono legate a particolari occasioni come eventi e manifestazioni culturali (Estate al Museo).

Personale:
E' dotato di un direttore scientifico a convenzione, di un operatore museale in organico, di quattro conservatori a contratto e di un funzionario amministrativo in organico. Si segnala anche la la presenza di laureati o laureandi provenienti dalle Università di Tor Vergata, Roma Tre e La Sapienza che svolgono tirocini e seguono corsi di formazione. Ai tre custodi comunali si affianca negli orari di apertura l'Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Pomezia, con cui è stata stipulata una convenzione.

Superamento barriere architettoniche:
Sono state abbattute le barriere architettoniche (il Museo è dotato di una rampa d'accesso esterna, ascensore, bagno per disabili). Tutte le sale sono munite di dispositivi di sicurezza e di aria condizionata.

Tel./fax 06 91984744

http://www.museopomezia.it/





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