I Vini Latini e dell'Agro Pontino. Viaggio attraverso il territorio e le sue bellezze

Editore: Editore: Davide Ghaleb Editore di Vetralla
Recensione: Ufficio Stampa
Autore: Mauro Maccario
Anno: 2011

Si tratta di un viaggio attraverso i territori delle 4 Doc della Provincia di Latina, un itinerario turistico basato sulla valorizzazione delle risorse enogastronomiche locali. Una guida alle eccellenze pontine; un avvicinamento alle migliori realtà produttive dell'enogastronomia della provincia descritte in stretta sinergia con le risorse artistiche e ambientali del territorio. Territorio unico che rappresenta, senza dubbio, un caso unico e singolare sia nel territorio regionale e a livello nazionale. Alle porte dell'Agro Pontino, come si legge dagli epigrammi di Marziale e di Ovidio, dal tempo di Roma Antica i vini di Cori sono sempre stati considerati quanto di meglio potesse essere fornito dall'agricoltura. La loro fama si è poi accresciuta, tanto che esistono testimonianze scritte a ricordare che questi vini erano preferibilmente serviti nelle mense pontifice e nei banchetti reali. Si tratta quindi di un territorio dalla storia antica, ricco di testimonianze sia romane sia medioevali, che è stato però completamente ridisegnato dalle vicende e dall'urbanistica del secolo scorso. La viticoltura è stata introdotta in questa zona circa sessanta anni fa da rimpatriati italiani provenienti dall'Africa con la volontà di produrre tanto, bene e subito. Bombino, Cesanese, Greco Bianco, Bellone, Cacchione, Trebbiano, Malvasia, Montepulciano, Nero Buono di Cori, sono i vitigni autoctoni che hanno sostenuto la produzione, affiancati dai grandi internazionali, presenti nella regione da più di un secolo: Cabernet, Merlot, Syrah, Chardonnay, Sauvignon, Semillon. La viticoltura si concentra, oggi, in diverse zone e negli ultimi dieci anni i vini del Lazio, considerati a torto per lungo tempo non di prima qualità, hanno rilanciato e rinnovato la loro immagine in Italia e all'estero grazie soprattutto al lavoro di alcune cantine in tutto il territorio regionale. E così, al di là delle più conosciute e celebrate DOC dei Castelli Romani, entrando nel territorio della provincia di Latina a soli 60 Km da Roma, ritroviamo, come nell'antichità, i vini pregiati delle Colline dei Lepini, la singolare DOC Cori. Scendendo verso il mare, poi, nella zona più centrale della provincia di Latina, nell'Agro Pontino, troviamo un'altra Doc, quella di Aprilia. La zona vinicola di Aprilia non può vantare le tradizioni secolari di altre zone del Lazio, ma la produzione, anche se recente, è fondata sulla valorizzazione di prodotti che i viticoltori hanno saputo ottenere e consegnare a una già diffusa notorietà. Spostandoci sul litorale laziale e precisamente nelle vicinanze del Parco Nazionale del Circeo, entriamo nella terra di produzione della DOC Circeo. Sotto questa denominazione ricadono numerosi vini bianchi, rossi e rosati. La zona di produzione è nella Pianura Pontina, a nord e a sud del promontorio del Circeo. Completa il panorama delle Doc della Provincia di Latina la recentissima DOC Moscato di Terracina riconosciuta DOC a partire dalla vendemmia del 2006. È una varietà del Moscato o Uva Apiana, chiamata così dai Romani per la sua attitudine ad attirare le api con il suo sapore dolce ed il suo profumo forte. Con il riconoscimento ministeriale questo vino, prodotto dal pressoché unico vero monovitigno laziale ed espressione della biodiversità degli Ausoni (pluripremiato nelle ultime manifestazioni vinicole), riemerge alla legalità, riappropriandosi dello status che gli era stato riconosciuto fin dall'antichità preromana.