Ariccia: Chiesa di Santa Maria dell’Assunzione e Palazzo Chigi
L’entrata ad Ariccia è
particolarmente bella. Percorso il lungo ponte a tre archi ci si
trova subito nella splendida piazza di Corte, progettata da Gian
Lorenzo Bernini tra il 1662 e il 1665 (cfr. percorso interattivo
sequenza n. 1).
Chiesa di Santa Maria dell’Assunzione
Sulla
destra della piazza si trova la chiesa di Santa Maria
dell’Assunzione, eretta anche questa su disegno di Bernini e
caratterizzata da una grande cupola. Nell’interno (cfr.
percorso interattivo sequenza n. 2) è possibile ammirare il
grande affresco dell’Assunzione del Borgognone (1666 circa),
nel presbiterio, e diversi dipinti databili intorno al
1665.
Palazzo Chigi
A sinistra della piazza si erge Palazzo Chigi, ex Castello Savelli,
una costruzione di circa 2000 metri quadri, circondata da un vasto
parco di 28 ettari risalente al XVI secolo, interessante non solo
per la vegetazione mista e rigogliosa ma anche per i reperti
archeologici, le fontane e i manufatti del XVII secolo.
Fu la famiglia dei Savelli, signori di Ariccia dal 1423 al 1661, ad
avviare, nel XVI secolo, la costruzione del palazzo, trasformato
poi, per iniziativa della famiglia Chigi, in una residenza in stile
barocco. L’opera fu realizzata tra il 1664 e il 1672 su
progetto sempre dello stesso Bernini che si servì della
collaborazione di Carlo Fontana, suo giovane allievo.
Stanze e ambienti, conservati nei loro arredamenti originari, sono
una delle tante attrattive del palazzo e sono visitabili, al piano
terreno, nell’appartamento privato del Cardinale Flavio
Chigi, e al piano Nobile, area principale dell’edificio (cfr.
percorso interattivo sequenze nn. 4, 5 e 6; nella sequenza n. 3
è visibile il bel cortile). Negli ampi e fastosi locali si
può ammirare l’importante collezione di dipinti,
sculture ed arredi, per lo più del XVII secolo e provenienti
anche da altre proprietà della famiglia Chigi, tra cui il
palazzo di Roma, oggi sede della Presidenza del Consiglio dei
Ministri.
Nel secondo piano dell’edificio ha sede il Museo del Barocco
Romano, nato da un’idea di Maurizio Fagiolo dell’Arco e
aperto al pubblico dal 2008. Il Museo conserva un’importante
raccolta di dipinti del XVII e XVIII secolo, confluiti ad Ariccia
per donazione (in particolare collezioni Lemme, Fagiolo, Laschena e
Ferrari).
Sullo stesso piano, una seconda sezione ospita mostre
temporanee.
Luchino Visconti nel 1962 vi ha ambientato gran parte del film
Il Gattopardo (tutti gli interni di Donnafugata, soffitte
comprese).
Il palazzo è stato ceduto il 29 dicembre 1988 dal Principe
Agostino Chigi Albani della Rovere al Comune di
Ariccia.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito www.palazzochigiariccia.it.
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