Polo Mura Poligonali
Tra le cinte murarie in opera
poligonale note in Italia e in altre aree del bacino del
Mediterraneo, i numerosi esempi presenti nella provincia di
Frosinone spiccano per monumentalità, stato di conservazione
e ampiezza del circuito superstite. Già nel mondo antico la
grandiosità di queste mura aveva colpito l'immaginario
collettivo al punto da attribuire la loro costruzione ora ai
Ciclopi, ora alla mitica popolazione dei Pelasgi. Per gli studiosi
moderni le prime fasi costruttive risalgono all'età
arcaica (VI-V secolo a.C.), quindi all'inizio della
conquista romana dei territori dei Volsci e degli Ernici (IV-III
secolo a.C.).
In ogni caso, le mura megalitiche
o poligonali del Frusinate (così chiamate per la tecnica di
costruzione che utilizza blocchi di forma poligonale
sovrapposti ed incastrati a secco) costituiscono una testimonianza
storica di un importante periodo di riassetto territoriale legato
al mutamento degli equilibri tra le popolazioni insediate
nell'Italia centrale tirrenica.
La politica di valorizzazione
dell’attrattore dell’area del Frusinate intende
sviluppare una serie di interventi di riqualificazione, recupero e
restauro conservativo delle antiche cinte murarie di Alatri,
Anagni, Arpino, Atina, Ferentino, Veroli, opere grandiose che ci
parlano del nostro più lontano passato.
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