Apocalypse music
Dal 11-02-2012 al 14-02-2012 presso AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA , comune di Roma (RM)Oratorio per soli, coro e orchestra
E’ considerato il suo capolavoro e il testo su cui
è costruito resta uno degli scritti più controversi e
difficili da interpretare non solo di tutta la Bibbia (ultimo Libro
del Nuovo Testamento), ma probabilmente della storia della
letteratura di tutti i tempi. E’ Il Libro dei Sette Sigilli
di Franz Schmidt oratorio per soli, coro e orchestra che sabato 11
febbraio sarà di scena a Santa Cecilia (ore 18 Sala Santa
Cecilia repliche lunedì 13 ore 21 e martedì 14 ore
19.30) per la Stagione Sinfonica. La splendida e gigantesca opera,
presentata per la prima volta a Vienna nel 1938 sotto la direzione
di Oswald Kabasta, fu creata dal compositore austriaco sul testo
dell’Apocalisse di Giovanni tradotta da Martin Lutero.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia ci
sarà Leopold Hager (Fabio Luisi, è stato costretto a
rinunciare ai concerti a causa di sopraggiunti e inderogabili
impegni) e un cast di grande calibro sarà impegnato in
questa opera assai di rado presente nei cartelloni: Günther
Groissböck (La voce di Dio, basso), Herbert Lippert (Giovanni,
tenore), Maureen Mc Kay (soprano), Stephanie Atanasov (contralto),
Timothy Oliver (tenore), Jacques-Greg Belobo (basso); organista
Michael Schönheit.
Nell’Austria degli anni ’30, ancora profondamente
turbata dal cataclisma che con la fine della Prima Guerra Mondiale
spazzò via il “Mondo di Ieri” dell’Impero
Asburgico, e teatro del tragico “Anschluss” che ne
sancì l’annessione forzata al Terzo Reich di Adolf
Hitler, la vita musicale oscillava tra le avanguardie dodecafoniche
e un estenuato tardo-romanticismo post mahleriano, entrambi
espressione del tormento di una città che, come Vienna,
manteneva saldamente un ruolo centrale nella vita culturale della
mitteleuropa. Franz Schmidt, carismatico insegnante di composizione
e stimato compositore di due opere e quattro sinfonie, pur
ammirando Schönberg e Berg, che a loro volta ne ricambiavano
con rispetto la stima, fu tra coloro che preferirono adottare un
linguaggio riconoscibile come derivazione dei grandi modelli del
passato, quali Brahms e Bruckner. Così il suo gigantesco
capolavoro Il libro dei Sette Sigilli, appunto, si costruisce su un
lessico musicale immaginifico, nobile, profondo e soprattutto di
grande impatto emotivo.
Nella partitura, che si ricongiunge alla grande tradizione degli oratori da Bach a Mendelssohn e che culmina in un portentoso “Alleluia”, Schmidt racchiude ed elabora tutte le proprie possibilità compositive: il sinfonista, colui che riesce abilmente a plasmare la musica vocale più accesa e drammatica, il virtuoso d’organo e il più abile contrappuntista. Il Libro dei Sette Sigilli, pur nella sua immaginifica costruzione, sa parlare anche dei problemi legati al proprio tempo, in una visione quasi apocalittica e trasfigurante.
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA
CECILIA
Sabato 11 febbraio 2012 ore 18,00 - Lunedì 13 ore 21,00
Martedì 14 ore 19,30
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Leopold Hager direttore
Michael Schönheit organo
Günther Groissböck basso - Die Stimme des Herrn
Herbert Lippert tenore - Johannes
Maureen Mc Kay soprano
Stephanie Atanasov contralto
Timothy Oliver tenore
Jacques-Greg Belobo basso
Sabato 11 febbraio 2012 ore 18,00 - Lunedì 13 ore 21,00
Martedì 14 ore 19,30
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Leopold Hager direttore
Michael Schönheit organo
Günther Groissböck basso - Die Stimme des Herrn
Herbert Lippert tenore - Johannes
Maureen Mc Kay soprano
Stephanie Atanasov contralto
Timothy Oliver tenore
Jacques-Greg Belobo basso
Franz Schmidt Il Libro dei Sette Sigilli
fonte: www.santacecilia.it

