Caravaggio a Roma
Dal 23-02-2010 al 13-06-2010 presso Centro storico , comune
di Roma (RM)
Alle Scuderie del Quirinale una mostra evento
Michelangelo
Merisi da Caravaggio espone se stesso nelle celeberrime sale
delle Scuderie. Un
evento da non perdere. Il grande pittore ha certamente goduto
di alterne fortune e riconoscimenti nei quattrocento anni che
ci separano dalla sua morte, tuttavia da tempo è celebrato
come uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, capace di
parlare a tutti col suo strabiliante linguaggio pittorico
universale, che suscita perfetta meraviglia e stupefatte
emozioni. La mostra di Roma può davvero definirsi come
l’apoteosi di tale somma e incontestata presenza non solo nel
mondo esclusivo ed elitario dell’arte e dei suoi seguaci, ma
anche – e soprattutto – nel percorso sensoriale di
chiunque vada a immergersi in questa indescrivibile esperienza
visiva ed emozionale.
Da un'idea
di
Claudio
Strinati si è posto in essere un allestimento in cui
“il vero curatore è il Caravaggio stesso”. E non
solo: come è stato opportunamente sottolineato dai curatori,
vengono offerti alla visione degli utenti solo opere note, quelle
che abbiamo sempre visto riprodotte e che corrispondono al pittore
sublime nel nostro abituale immaginario, nella nostre percezione di
immediato accostamento ideale, quelle che solitamente fanno pensare
all’artista.
Inoltre solo
opere di sicura attribuzione e di sfavillante bellezza
caravaggesca: niente seguaci, pittori affini, precursori, ecc.
E’ il Merisi nel suo splendore più puro e assoluto che
parla nella mostra, lasciandosi magicamente coadiuvare da un
allestimento spartano nella sua semplicità, che tuttavia
meglio di così non poteva dar risalto alle opere del
maestro. Ogni visitatore può stabilire un rapporto
visivo particolare e totale con ciascuna opera, camminando nel
buio ad effetto delle sale fino ad accostarsi a pochi centimetri da
ciascuna tavola o tela, per riceverne significativi messaggi e
ammirarla senza intermediari. Solo una evanescente guida
itinerante: nel buio, la luce verde segnala gli albori
dell’attività artistica, il rosso la maturità e
il successo e il grigio gli ultimi anni, sino alla fuga per
accusa di assassinio e alla morte.
Intenzionalmente le opere in mostra non sono molto numerose, ma
sono le “più belle”, se così si
può dire, destinate nel loro insieme a dare un’idea
perfetta e finora inimmaginabile del grande pittore e della sua
arte. Da New York, Berlino, San Pietroburgo, da Vienna, dal Texas,
dal Missouri: un’occasione davvero unica per contemplare da
vicino e lasciarsi sedurre dai Caravaggio sparsi per il mondo; da
non dimenticare un occhio di riguardo alla famosa
Fiscella,
cioè il mirabile cesto di frutta conservato nella
Pinacoteca Ambrosiana
e mai concesso in prestito dai tempi del Cardinale Borromeo.
Altrettanto
intenzionalmente si è scelto di non richiedere opere in
prestito alle chiese cittadine, ma per gli utenti sono stati
predisposti percorsi di visita ad hoc nei luoghi della
città dove è possibile ammirare altri quadri e
affreschi, che tutti insieme compongono la dotazione romana del
grande Merisi.
Numerose
iniziative romane collaterali sono state predisposte come
corollario all’esposizione per celebrare i quattrocento anni
della scomparsa dell’artista: lezioni d’autore al
Palazzo delle Esposizioni, visite guidate,
laboratori per ragazzi, una visita al dipinto a olio su muro
che fu realizzato per il
Casino
Ludovisi, oggi restaurato. Un
mix di cultura e
scoperta dell’arte che supera i confini dello
specialistico per permettere a ciascuno secondo il proprio gusto
personale e il proprio bagaglio interiore di realizzare un
inusitato esercizio per la mente e di vivere una straordinaria
esperienza di bellezza e di conoscenza.
Curatori:
Rossella Vodret e Francesco Buranelli
fonte: Culturalazio