Da Corot a Monet. La sinfonia della natura
Dal 06-03-2010 al 29-06-2010 presso Complesso del Vittoriano , comune di Roma (RM)In mostra al Complesso del Vittoriano le opere dell'Impressionismo francese
Dal 6 marzo al 29 giugno al Complesso Vittoriano di Roma è esposta una prestigiosa esposizione che per la prima volta mette in relazione le straordinarie innovazioni attraverso cui gli Impressionisti rivoluzionarono la pittura tradizionale, con una comprensione piu' ampia della natura, della cultura e della modernizzazione del loro tempo.
Oltre 170 opere tra dipinti, opere su carta e fotografie
d'epoca, queste ultime mai esposte prima in Italia, ripercorrono
l'evoluzione della rappresentazione della natura nella pittura
francese dell'Ottocento, partendo dalle prime innovazioni ai canoni
classici apportate dai pittori della Scuola di Barbizon, esplorando
a fondo la rivoluzione degli Impressionisti, per arrivare al
trionfo cromatico delle Ninfee di Monet.
Tanti prestigiosi musei di tutto il mondo, insieme ad importanti gallerie e collezioni private, hanno sostenuto questo ambizioso progetto. Tra gli altri il "he Art Institute di Chiacago" il "The Metropolitan Museum of Art" e "The New York public Library di New York", "The National Gallery of Art" e il "The Corcoran Gallery of Art di Washington", il "Toledo Museum of Art2, e "Kimbell Art Museum", Musee'e Marmottan' e "Biblioteque nationale de France" di Parigi, "Musee Fabre di Montepellier", e ancora Hamburger Kunsthalle e The State Hermitage Museum.
La mostra offre, inizialmente, da un lato i paesaggi
classicheggianti, alla maniera dei Salon, come l’imponente
“Vista dell’isola di Capri” di Harpignies,
dall’altro il nuovo approccio degli artisti della
Scuola di Barbizon, tra cui
Corot, Rousseau, Diaz de
la Pena, Dupré e
Daubigny, che sceglievano, invece, di raffigurare
luoghi meno spettacolari e di creare composizioni meno fedeli ai
dettami della tradizione.
Questi pittori, a partire dagli anni trenta dell’Ottocento,
si stabilirono proprio a Barbizon, una località della
foresta di Fontainebleau, dove cominciarono a disegnare e, talvolta
anche a dipingere, en plein aire con un’attenzione
particolare agli effetti transitori della luce e
dell’atmosfera. La foresta, poco lontana da Parigi,
infatti, rappresentava per i francesi dell’epoca un
vero e proprio monumento naturale, da proteggere e preservare.
Nelle opere degli Impressionisti appare, quindi, evidente questa nuova volontà di rappresentare una realtà che è frutto dell’equilibrio e della commistione indissolubile tra tutte le parti del mondo naturale. Prendendo spunto dagli sviluppi della scienza a loro contemporanea, come testimoniano in mostra alcune copie della rivista scientifica ‘La Nature’ di Gustave Tissandier e pubblicazioni del geologo radicale Elisee Reclus, i pittori impressionisti rappresentano ‘l’economia della natura’, ovvero la terra come un insieme di sistemi umani e naturali collegati tra loro, con tutte le parti ugualmente vitali e reciprocamente vincolate.
La mostra si chiude con una testimonianza dello splendido ciclo
delle Ninfee di Monet, oggi
chiamato ‘Grandes Decorations’,
installato all’Orangerie di Parigi e aperto al pubblico nel
1927, un anno dopo la morte dell’artista.
La Mostra, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente
della Repubblica Italiana, è promossa dal Ministero per i
Beni e le Attività Culturali, con la partecipazione del
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della
Comunicazione –, della Regione Lazio – Presidenza e
Assessorato alla Cultura, allo Spettacolo e allo Sport -, della
Provincia di Roma – Presidenza e Assessorato alle Politiche
culturali -, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della
Camera dei Deputati e del Ministero degli Affari
Esteri.
L'esposizione e' a cura di Stephen F. Eisenman, ordinario di Storia dell'Arte, alla Northwestern University di Chicago, in collaborazione con Richard R. Brettell, commissario Internazionale della mostra, ordinario di Storia dell'Arte, all' University of Texas di Dallas; Maria Grazia Messina, Ordinaria di Storia dell’Arte Contemporanea, Università di Firenze; Greg M. Thomas, Associate Professor in Art History, The University of Hong Kong, Hong Kong; MaryAnne Stevens, Director of Academic Affairs e Senior Curator, The Royal Academy of Arts, Londra; Michael Zimmermann, Deputy Director of the Zentralinstitut für Kunstgeschichte, Monaco di Baviera.
Organizzazione e Comunicare Organizzando di Alessandro
Nicosia
Orari: dal lunedi' al giovedi' 9.30-19.30; venerdi' e sabato
9.30-23.30: domenica 9.30-20.30
Costo biglietto: 10.00 euro intero - euro 7.50 ridotto
Segreteria della mostra c/o il Complesso del Vittoriano: tel.
06/6780664 - 06/6780363

