Appuntamenti

Tour Music Fest 2012: iscrizioni aperte al più grande concorso canoro italiano

Per il sesto anno consecutivo, dopo i consensi raccolti dal 2007 a oggi, si aprono ufficialmente...

Premio Cinema Giovane 2012

Si terrà dal 26 al 31 marzo presso la consueta sede dell'Auditorium San Leone Magno a...

Salvador Dalì al Vittoriano

La mostra farà luce su un aspetto tutt’ora trascurato negli studi e nelle mostre...

Le parole per dirlo

Dall’08 al 21 marzo presso il Museo Archeologico, la manifestazione “Le parole per...

News

Primo Piano

hopper, particolare

Edward Hopper in mostra a Roma

Dal 16-02-2010 al 13-06-2010 presso Roma , comune di Roma (RM)
Un'esposizione epocale e suggestiva per il pittore dell'autocoscienza americana

Inaugurata a Roma la prima grande mostra italiana dedicata a Edward Hopper, forse il più popolare pittore americano del XX secolo. Il Museo Fondazione Roma di Via del Corso presenta una nutrita rassegna antologica e documentaria sull’opera dell’artista, che non ha precedenti nel nostro Paese.

Un elemento di novità è rappresentato dal particolare allestimento, che permette di accostarsi al percorso pittorico ed esistenziale di Hopper in maniera originale, calandosi completamente nell’atmosfera dell’America agli inizi del secolo appena trascorso. I quadri dell’artista sono collocati in suggestive ricostruzioni d’ambiente che fanno riferimento alla linearità degli spazi architettonici del tempo e alla tranquilla semplicità dei luoghi evocati dal pittore, come paesini isolati, solitarie campagne, stazioni di periferia, antiche fattorie, interni d’epoca. L’accoglienza nelle sale museali è già una scenografica introduzione alle dimensioni di vita del pittore: il pubblico si ritrova all’interno di un caffè americano degli anni Quaranta, allestito con manichini e costumi d’epoca, che riprende il bar raffigurato nel noto dipinto Nighthawks del 1942.

Proseguendo la visita, l’occhio si trova a procedere in linea col pensiero dell’artista, guidato dalle massime e dai ricordi che hanno segnato la sua dedizione all’arte, dal bianco e grigio dei muri e del battiscopa, dalla particolare illuminazione che suggerisce una narrazione antica e poetica e definisce una dimensione spazio-temporale legata al passato, di notevole raffinatezza espositiva. Inoltre la mostra non vive disgiunta da suggestivi effetti sonori: rumori e brani musicali accompagnano il viaggio attraverso l’evoluzione stilistica di Hopper e lo svolgersi del suo tempo, così profondamente legato alle grandi trasformazioni americane dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento.

L’America di Hopper è il racconto luminoso del quotidiano, della semplicità intensa del day-by-day che tuttavia è sempre ricco di suggestioni, nostalgie, intensità silenziose. Uomini e cose dalla tranquilla e riservata solitudine delle campagne, delle case borghesi, dei paesaggi ampi e sconfinati. E, naturalmente, delle donne, che hanno un grande posto nella pittorica hopperiana: donne intense e normali, isolate e pensose, tristi e vivaci, ma sempre emblema, simbolo di un mondo sonnolento ma al tempo stesso pronto a vivere il cambiamento. Hopper è un pittore realista, dedito a rappresentare le cose così come pensa che appaiano naturalmente, rifuggendo dalla simbologia astratta o fortemente individuale di tanti suoi contemporanei. Eppure la sua è un’arte pittorica anche decisamente improntata alla scoperta individuale di ciascuno, evocativa di sentimenti e forze interiori, mai dimessa, mai scontata, dotata anzi di un fortissimo flusso emozionale e di grande impatto comunicativo.
Una mostra unica, da vedere per aggiungere un importante tassello all’immagine americana, così fondamentale per comprendere la nostra cultura .
 
Mostra a cura di Carter  E. Foster
Organizzazione ArthemisiaGroup
Catalogo Skira
Info e prenotazioni 199 202202
 



fonte:  Arthemisia Gruop