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Con MIDNIGHT PIANO si apre Pianofor3 a Lubriano VT

martedì 25 maggio 2010

locandina pianofor3

Con MIDNIGHT PIANO si apre Pianofor3
Al Teatro dei Calanchi di Lubriano

Venerdì 28 alle ore 21,30 si apre la II rassegna dedicata al piano Pianofor3 al Teatro dei Calanchi di Lubriano, organizzata dal Teatro Null officina culturale della Regione Lazio, con la serata Classica/Contemporanea ed il concerto MIDNIGHT PIANO. Si tratta di un evento musicale di grande interesse che vede protagonista Arturo Annecchino, musicista e compositore tra i più accreditati della scena internazionale, dai primi anni ’70 protagonista di un susseguirsi di collaborazioni non stop con le più prestigiose figure del teatro e della danza. Ricordiamo, tra gli altri, il geniale regista tedesco Peter Stein, di cui è partner artistico da venti anni, Alfredo Arias, Susan Sontag, Massimo Castri, Deborah Warner, Luigi Squarzina, Janush Kika, Giuseppe Patroni Griffi, Renè de Ceccatty, Attilio Corsini, Lindsay Kemp, Sosta Palmizi, Glauco Mauri, Giorgio Ferrara, Paolo Magelli, Walter Pagliaro, Luca Zingaretti, Massimo Chiesa e molti ancora.

Midnight Piano Concert: un pianoforte e un elemento elettroacustico, in contrappunto; la sua soffusa performance pianistica è delicatamente sconvolta dalla presenza di uno strumento curioso: la Valigia Sonora, più una performance di Alice Sforza.
Ritroviamo note dall’andamento inatteso, che producono atmosfere trasognate, caduche ombre oniriche, stranianti, evocate da una sequenza irrazionale di interferenze sonore. Dalla valigia socchiusa, sbucano suoni-ricordi. Memorie di un lungo andare, al cenno tenue del pianoforte, fluiscono in “disordine sparso” nella trama rarefatta del presente.
Le intense atmosfere che Arturo Annecchino sa creare conducono gli spettatori al di fuori dei canoni di “spazio” e “tempo”, invitandoli ad entrare in contatto con le più segrete e profonde emozioni. Significative le parole dell’autore di teatro e critico musicale francese René de Ceccatty : “Non ci si stupirà che parlare di Arturo Annecchino ci porta a evocare sogni, infanzia, dolcezze crudeli. La musica ci serve ad approfondire le sensazioni sepolte dalla vigilia e dissotterrate dal sonno e svelate dal sogno”. Proprio per questo il concerto viene solo minimamente amplificato, per amalgamare il suono del pianoforte con quello diffuso dalla valigia sonora, con strumentazioni di altissima fedeltà.
Il grande compositore si è trasferito ormai da alcuni anni dal clima concitato della capitale alla quiete della campagna umbra, a due passi dal grande regista tedesco Peter Stein, di cui è da diverso tempo strettissimo collaboratore. Annecchino si è fortemente affezionato a questi territori e non a caso le presentazioni dei suoi nuovi album, concerti e progetti si tengono sempre più spesso in questi paraggi, tra Umbria e Alto Lazio, e non a Roma o Milano.
Lo scorso 8 maggio si è tenuta con grande successo ad Orvieto la prima rappresentazione di “Operafumetto” (di cui Annecchino è ideatore e compositore), un ambizioso progetto artistico, vincitore del bando Cultura 2007-2013 della Comunità Europea; dopo un lungo e articolato iter preparatorio, che ha coinvolto anche associazioni ed enti di altre due nazioni (Austria e Slovenia), il parto di “Operafumetto” ha avuto luogo con uno spettacolare evento di musica e teatro per le strade del centro storico di Orvieto coinvolgendo alcuni importanti esponenti del panorama teatrale e musicale internazionale, una banda, un’orchestra d’archi, un coro, 7 pianisti, 9 bassisti elettrici, una rock band, oltre 20 batteristi e percussionisti e, soprattutto, centinaia di attori improvvisati di ogni età …. Oltre naturalmente al Maestro Arturo Annecchino, grande artefice e protagonista dell’evento.

Sabato 29 ore 21,30 serata jazz
Rita Marcotulli piano solo
the light side of the moon
ll concerto prevede brani dal suo CD “the light side of the moon” e alcuni brani scritti ultimamente sia per il film di Rocco Papaleo “Basilicata coast to coast” e per “Nana” film muto del 1926 che uscirà i primi di luglio con L’espresso.

Domenica 300 ore 21,30 serata soul/blues
Mario Donatone piano solo, special guest Leno Landini
Le tappe della storia del pianismo afroamericano
Il suo piano solo ripercorre le varie tappe della storia del pianismo afroamericano da Jelly Roll Morton ai pianisti boogie-woogie,da Ray Charles a Dr. John ad Abdullah Ibrahim, sulla scia del feeling poetico e del potere comunicativo del ritmo. Insieme a lui in alcuni brani un poeta dell’armonica e padre indiscusso dell’armonica elettrica (oltre che suo vecchio amico), Leno Landini, che con il suo piccolo ma amatissimo strumento ha accompagnato, nel corso degli anni, artisti del calibro di Tony Esposito, Ron, Tiromancino, Marina Rei, composto colonne sonore per film, documentari e telefilm, e realizzato due album di virtuose ed elettriche sperimentazioni.

Le serate prevedono, prima del concerto, una guida all’ascolto del musicologo Emiliano Li Castro.
Emiliano Li Castro è musicologo, produttore e conduttore di programmi radiofonici a RadioRAI: Stereonotte, Folkoncerto, Audiobox, Notturno Italiano, Un Certo Discorso, Orione, La Notte dei Misteri, Storyville, Radio3Suite, Fuochi, Il Terzo Anello Musica, File urbani etc.

Ingresso: € 10,00 – ridotto € 7,00

Info: 3471103270 – 3480306158
Web site: tusciafactory.it – iportidellateverina.it –

Lusso essenziale

mercoledì 19 maggio 2010

soggetto_food Si tiene in questi giorni a Roma  la seconda edizione del Festival del Lusso essenziale, manifestazione dedicata agli amanti del lusso e dell’arte, che durerà fino al 23 maggio.

 

Il festival 2010, a 50 anni di distanza, reinterpreta la Dolce Vita, propone una lettura contemporanea fatta di nuovi miti quali tempo, spazio e natura e sollecita una riflessione sulla joie di vivre come riscoperta di quella parte di realtà autentica fatta di quotidianità vera e straordinaria.

 

Disegna gli spazi della nuova Dolce Vita e riparte da Via Nazionale, l’elegante strada umbertina che durante la seconda guerra mondiale, espose all’interno del negozietto Funny Face Shop, i primi lavori di un giovanissimo Fellini umorista. “The most ferocius and amusing caricaturists are eyeing you!sit down and tremble!”

 

Sono cinque le location della Capitale utilizzate per l’evento. Via Nazionale, Mercati di Traiano, Giardini di Villa Aldobrandini, Palazzo delle Esposizioni, Terme di Diocleziano, lasciano scoprire inaspettati e straordinari punti di vista. Antichi giardini e orti cisternini nascosti tra le mura delle Terme di Diocleziano, fili di lana sull’arredo urbano di Via Nazionale e tra le installazioni luminose dello Spazio Fontana all’interno di Palazzo delle Esposizioni , un giardino di suoni che avvolge passanti e curiosi nei Giardini di Villa Aldobrandini, un ciclo di conferenze nella Grande Aula dei Mercati di Traiano che tornano ad essere spazio pubblico.

 

 I Mercati di Traiano ospiteranno workshop e convegni ai quali parteciperanno artisti, designer, architetti e sociologi, mentre nel Giardino di Villa Aldobrandini sarà possibile rilassarsi con un sonoro particolare che consentirà di sfuggire ai rumori che ci bombardano quotidianamente.

 

Il Palazzo delle Esposizioni vede l’installazione di grandi tubi luminescenti rivestiti di maglia colorata, creati sempre da Magda Sayed, artista conosciuta per aver influenzato l’arte di strada così come quella del lavoro a maglia; infine, le Terme di Diocleziano ospitano una particolare mostra realizzata da giovani artisti sul tema “L’arte dei giardini. Proposte di prossimità della natura“.
Il festival crea una nuova atmosfera che fa respirare la contemporaneità di nuovi modi di dire e di fare.

 

Sono tante le proposte in programma offerte nelle sei giornate del Festival e sono tra l’altro piuttosto variegate: sono previste infatti   conferenze, mostre, video performance, installazioni e degustazioni.

 

È dunque questa l’occasione giusta per partecipare a una kermesse davvero accattivante che interesserà alcuni luoghi della splendida città romana.

L’ingresso al Festival del Lusso essenziale è gratuito.
  

Jimmy Woode Award 2010

mercoledì 5 maggio 2010

jimmy-woode-modificata-rossa  Il 20 di maggio scade il termine ultimo per la presentazione dei progetti musicali al Jimmy Woode Award 2010. Il premio anche quest’anno si terrà a Soriano nel Cimino durante il Tuscia in Jazz Festival.

 

Giunto alla quinta edizione, il premio nasce nel 2005 per volere della figlia del contrabbassista Shawnn Monteiro ed il direttore del festival Italo Leali. Nel 2006 la prima edizione a Ronciglione Jazz. Da allora il premio ha sfornato tra i migliori talenti del jazz europeo. Dai tedeschi Fummq, al batterista serbo Vladimir Kostadinovich, ai pianisti Andrea Rea, Francesco Marziani e Domenico Sanna, cantanti come la Jessica Brando vincitrice del premio miglior voce a soli 12 anni e quest’anno la più giovane partecipante di San Remo a 15. Batteristi come Elio Coppola, Enrico Morello e Matteo Cidale, Trombettisti come Mirco Rubegni e Francesco Fratini, Sassofonisti come Grace Kelly, Godwin Louis e Magnus Mehl, Contrabbassisti come Marco Bardoscia, Daniele Sorrentino, Fedor Rusuk e Daniele Basirico. Nell’ultima edizione lo straordinario Leonardo Corradi hammondista appena diciottenne che sta facendo parlare di lui in Italia.

 

Il segreto sta nella giuria del premio. Interamente composto da musicisti ha visto tra le sue fila: Kenny Barron, Benny Golson, Bobby Durham, Jimmy Coob, Joey De Francesco, Buster Williams, Mulgrew Miller solo per citarne alcuni.

 

Nell’edizione del 2010 la giuria sarà composta oltre che dal direttore del Tuscia in Jazz Italo Leali da: Kurt Rosenwinkel, Antonio Sanchez, Eddie Gomez, Tony Monaco, Flavio Boltro, Rick Margitza, Dado Moroni, Antonio Ciacca, Giorgio Rosciglione, Gegè Munari, Lucio Ferrara, Michel Rosciglione e presieduta da Shawnn Monteiro.

 

Il premio è anche un serbatoio da cui l’etichetta Tuscia in Jazz Live pesca i musicisti per le sue registrazioni. In questi anni infatti alcuni di loro sono stati protagonisti delle incisioni della label affianco a grandi nomi del panorama internazionale.

 

“ Quando con Shawnn – dichiara Italo Leali – abbiamo deciso di creare il premio, oltre al volere tenere vivo il ricordo di uno dei più grandi bassisti della storia del jazz, era nostro scopo creare un appuntamento, per mettere in risalto gli incredibili giovani talenti che circolano nel mondo musicale. Per ottenere un tale risultato abbiamo deciso che il premio fosse dedicato agli under 30 e che la giuria fosse composta solo da musicisti. Crediamo che nessuno più di loro e meglio di loro possa valutare l’operato di questi giovani. Speso si è assistito a giurie composte da etichette, critici ed agenti e qualche musicista a fare da corollario e basta. Assistere alla bocciatura di grandi talenti, che poi sono esplosi all’estero, a favore di logiche che poco centrano con la musica sono fenomeni cui tutti purtroppo assistiamo. Nel nostro piccolo vogliamo lanciare un nuovo messaggio, quello che sia la musica a giudicare la musica. Il Jimmy Woode Award nasce con questa idea e questo fine. I risultati ottenuti e i giovani usciti da questo premio sono la prova che la strada è quella giusta.”

 

Tra tutti coloro che faranno pervenire nei tempi la loro iscrizione, saranno selezionati i quattordici semifinalisti dell’edizione 2010. Due gruppi a sera, il cui nome verrà inserito sul prestigioso cartellone del festival, dal 18 al 24 luglio si contenderanno con uno scontro diretto l’accesso alla finale del primo agosto.  Tra le sette band eliminate la giuria ne ripescherà una.

 

Le domande di iscrizione contenenti la documentazione richiesta dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Tuscia in Jazz Festival – Leali Italo – Via Magenta 21 – 01037 Ronciglione VT – Tel.               338 6642749         338 6642749  - italoleali@tusciainjazz.it

 Per leggere il bando del concorso: http://www.tusciainjazz.it/it/bando-di-concorso.html

 

Un programma radiofonico per i talenti della kermesse musicale Atina Jazz.

venerdì 30 aprile 2010

untitled1  Le note e i talenti di Atina Jazz saranno i protagonisti del programma radiofonico di radio 1 RAI DEMO.

 

Ancora una volta, infatti, Michael Pergolani e Renato Marengo, autori e conduttori del programma “acchiappatalenti” sono vicini alla creatività dei giovani talenti musicali, questa volta con una particolare attenzione al mondo del jazz.

 

Nel corso del programma nuovi artisti potranno inviare demo inedite che verranno classificate degli stessi conduttori. Tra le tante, che avranno inviata una demo, verranno scelte le migliori 15 formazioni jazz.

L’iniziativa, DEMO JAZZ AWARD 2010, rientra nell’ambito del concorso lanciato, in occasione della sua XXV edizione, dal festival Atina Jazz, uno dei più prestigiosi festival italiani che si prefigge la valorizzazione delle formazioni che propongono progetti musicali inediti in stile jazzistico.

 

Il concorso fa da prologo agli eventi in cartellone per la stagione estiva.

I gruppi selezionati, infatti, si esibiranno dal 28 a 31 luglio a presso la Villa Comunale di Cassino. Il programma dei primi tre giorni prevede l’esibizione di 5 band per sera. Una giuria di esperti sceglierà i 4 finalisti che si contenderanno l’ambito premio Jazz Awards durante la serata finale del 31 luglio.

Guest star d’eccezione dell’evento sarà Rossana Casale col suo quartetto, che chiuderà la serata del 28 luglio, mentre ospiti delle serate successive saranno rispettivamente i jazzisti “Mario Romano & Friends“, “Giovanni Guidi and Unknoed Rebel Band” e BabyraProject”.

 

All’interno della Villa Comunale di Cassino sarà inoltre allestito il DEMO Village con gli stand di SIAE, AFI, RAITRADE, ASSOMUSICA, NOTE LEGALI, MUSICALNEWS, TOAST RECORD, ONE E MUSIC e DEMO RADIO1 RAI, dove tutti gli artisti potranno consegnare personalmente un proprio demo alla redazione del programma. Nei giorni della manifestazione ci sarà anche un convegno sul rapporto tra artisti emergenti, discografia e opportunità per esibirsi, al quale parteciperanno la SIAE, gli autori ed esperti del settore.
 

I vincitori di Demo Jazz Awards 2010, oltre ad esibirsi su durante il concerto di Enrico Rasa e Stefano Bollani che si terrà l’1 agosto al Teatro Romano di Cassino, parteciperanno al Festival di Ronchester in Canada nel 2011. Il secondo classificato invece si aggiudicherà la partecipazione di diritto alla II edizione dell’Atina Jazz Winter 2010.

La novità di quest’anno sarà la realizzazione di un cd prodotto da Raitrade, che conterrà i brani dei quindici semifinalisti scelti da DEMO.

 

Un interessante concorso che si propone di valorizzare jazz e di promuovere la musica e la cultura del Basso Lazio attraverso eventi e manifestazioni che richiamino musicisti, appassionati e curiosi che condividono l’interesse per la musica. Proprio grazie alla vastità espressiva del linguaggio musicale si possono creare nuovi stimoli per lo sviluppo turistico e collaborazioni con società, associazioni, enti pubblici.  

 

 

Per partecipare al concorso inviare la  propria demo a “Demo, Radio1 Rai, Largo Villy De Luca, 500188, Saxa Rubra, Roma” specificando “per atina jazz”.
 

Leggi il regolamento e scarica il modulo di partecipazione su http://www.atinajazz.com

 

Incontro con Areamag al N’Importe Quoi Libreria - caffe’

giovedì 15 aprile 2010

Foto di Areamag Areamag, cantautore, musicista e compositore romano, venerdì 16 aprile alle ore 21.30 sarà l’ospite dell’ottavo incontro con il pubblico alla libreria caffe’ N’importe quoi (Via Beatrice Cenci 10 - Portico d’Ottavia) moderato da Stefano Mannucci, giornalista del Tempo .
 

Gabriele Ortenzi, alias Areamag, compone per il teatro, per il cinema, costruisce oggetti misteriosi… Raccoglie i mostri conosciuti nel corso della vita e gli dà un volto di parole e suoni. Le sue canzoni, tramite personaggi kitsch, narrano il grottesco, il buffo delirio dell’ordinario, il morbido e subdolo raggiro compiuto dall’Omino; questo è chiunque abbia qualcosa di nero, di buio, di scuro da indossare nei propri atteggiamenti: “Sono io quando guardo il mondo solo fino a dove vedo”. Non sono storie straordinarie, ma di straordinaria normalità.

 
In questo periodo è chiuso in studio per registrare il suo cd dal titolo provvisorio “L’Omino e altre storie” interamente autoprodotto. Sono canzoni di cronaca e ogni brano racconta un fatto umano. Areamag definisce “canzoni Cavallo di Troia”, perché dietro ad un aspetto apparentemente allegro di canzoncina spensierata, si nasconde un dramma generato dall’Omino, cioè dall’uomo che non sa stare al mondo e che vive in maniera totalmente superficiale, curandosi solo del suo piacere immediato e non fa caso alla psicologia del bambino o ai problemi del mondo e della natura. Sulla copertina c’è L’Uomo di Vitruvio diventato Omino come a dire che l’uomo superficiale è simbolo della perfezione.
 
 

La libreria-caffè N’IMPORTE QUOI è il nuovo spazio nel cuore del quartiere ebraico di Roma, vivace e colorato dove gustare letteratura, arte e musica. 
 
 

 
Tra le anticipazioni dei prossimi incontri Francesca Sofia (venerdì 23 aprile) e Pilar (venerdì 30 aprile).
 
 

Si parlerà, si canterà e ci si divertirà…
 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Meet In Town

giovedì 8 aprile 2010

mit2010_1Dopo tre anni di rassegna, M.I.T.- Meet in town, il progetto di Fondazione Musica Per Roma e Snob Production dedicato all’elettronica ed alla sperimentazione di nuovi suoni, diventa un grande festival.

Il prossimo 11 Aprile a Roma si svolgerà uno dei maggiori eventi italiani dell’ambito della musica elettronica. L’auditorium Parco della Musica, farà da tempio ai tantissimi artisti della scena internazionale, che andranno a comporre una line up davvero ricca di generi e tendenze differenti.
 
Decine di dj-set, spettacoli, live invadono tutti gli spazi dell’Auditorium: nella Sala Sinopoli ci sarà dapprima la brava compositrice, pianista e cantante Alessandra Celletti, autrice di proprie composizioni tra pop, jazz e contemporanea. A seguire, la quotata cantautrice indie folk austriaca Soap&Skin. Alle 24.30 sarà poi la volta della collaborazione tra Bugge Wesseltoft e Henrik Schwarz per uno spettacolo tra elettronica e jazz nordico.
Nel Teatro Studio, invece, spazio all’indie pop rock che propone arrangiamenti non convenzionali e originali; lo Spazio Risonanze sarà dedicato, invece, alla storica Warp, etichetta nata come portavoce elettronica, che ha appena celebrato il ventennale della sua attività.
Acanto ai ritmi minimal techno combinati ad elementi della musica classica di Murcof e la calda electro dalle sottili linee r’n'b che si infilano all’interno di una techno sofisticata ed elegante, gli amanti del dance-floor potranno apprezzare nel Foyer Sinopoli i set di Daniele Baldelli, Alan 1, Dum Funk, MetroArea.
La Sala Petrassi ospiterà la performance della compagnia teatrale Santasangre che andrà in scena con "SEIGRADI_concerto per voce e musiche sintetiche".
Spettacolare, infine, presso la Sala Santa Cecilia, il tributo a Nico, ex cantante Velvet Underground, deceduta qualche anno fa, che verrà ricordata nel suo 70° compleanno dal suo vecchio compagno d’avventura musicale John Cale.
 
"Dedicare un’intera giornata a questo appuntamento elettronico e sperimentale per eccellenza, significa invesire, più che scommettere, su un ambito culturale che a Roma gode di un seguito notevole." - spiega Carlo Fuortes, a.d. della Fondazione Musica Per Roma.
 
 
 
Per informazioni sul programma completo: www.meetintown.com/2010/

 

Un salto nel medioevo a Cassino per i festeggiamenti in onore di San Benedetto

venerdì 26 marzo 2010

cassino_corteostoricoÈ calato da qualche giorno il sipario sui festeggiamenti in onore di San Benedetto che hanno accolto la primavera a Cassino.

 

Un ritorno al passato per questa città, in terra ciociara, dove brilla il più famoso monastero di San Benedetto, patrono d’Europa, fondatore della "regola" immutabile dell’ora et labora, di operose abbazie e del monachesimo occidentale.

 

Per dieci giorni dal 12 al 21 marzo (giorno di San Benedetto) scorsi si è rivissuto il periodo medioevale e respirato lo spirito del Santo fra danze cortesi, velluti, damaschi, suoni e sapori d’altri tempi.

 

Un’immersione nel passato che diventa quasi magia al Palagio Badiale con l’antica fiera: botteghe d’epoca, scene di vita quotidiana, menestrelli, mangiafuoco e giullari, accanto a falegnami, fabbri, tintori, sarte, scalpellini e figure mitizzate come il Catapano, il Cambiavalute e la Chiromante, accompagnati dai rumori tipici delle loro occupazioni, dai loro canti e proverbi.
Se secoli fa alla fiera si potevano ammirare e acquistare prodotti provenienti da lontano, oggi la manifestazione è l’occasione per rivivere un’atmosfera lontana nel tempo, riattualizzare la tradizione di antichi mestieri e saperi artigiani a “rischio di estinzione”, lasciarsi trasportare dal fascino dell’antico. Atmosfera di gioia e di festa anche grazie tavole imbandite, degustazioni di piatti medievali a base di farro e cicerchia, polenta bianca, arrosti sulla brace, tra cui il raro maialino nero, frittelle dolci in un suggestivo percorso all’interno del Palagio Badiale.

 

Grande spettacolo anche sabato 13 con la sfilata del Corteo Storico "Terra Sancti Benedicti" che ha animato la festa in abbazia con 450 figuranti in costume per rappresentare gli antichi comuni della zona che rievocano i fasti della Signoria Monastica Cassinese ai tempi dell’Abate Bernardo Ayglerio (XIII sec.).  Il corteo ripropone l’antico tributo che i ‘rectores’ delle Universitates ogni anno dovevano al successore di S. Benedetto per la vita del monastero e per il bisogno dei poveri e degli ammalati che bussavano al sacro cenobio. Il Tributo oggi è rappresentato dal cero votivo che il rettore della Curia maggiore di San Germano offre al Santo Patrono Benedetto.

 

Altro momento caratteristico è stato la rievocazione del giuramento delle Milizie e la benedizione delle “Panelle del Santo Patrono” in ricordo dei pasti che i benedettini offrivano ai più bisognosi.

 

La sera di sabato 20, vigilia della festa del Santo, in Piazza Labriola in attesa della fiaccola di San Benedetto c’è stato un momento dedicato ai più giovani all’insegna della musica, del divertimento, ma anche della riflessione.  Al concerto “ASPETTANDO LA FIACCOLA DI SAN BENEDETTO – LE VIE DEI GIOVANI LE VIE DELL’EUROPA” tenutosi sullo sfondo dell’imponente montagna di Montecassino totalmente illuminata da fiaccole (uno scenario di grande suggestione visiva) hanno partecipato molti personaggi famosi del panorama musicale e televisivo.

 

 La serata si è aperta con la violinista coreana Jenny Bea che si è esibita nel brano inedito “Montecassino’s Deep Simphony” scritto dal Dj cassinate Dino Lenny, musicista scelto da Madonna per i suoi concerti, che ha salutato il pubblico in un collegamento video da Londra (dove vive attualmente). Il brano elettronico con interventi di violino è molto evocativo ispirato proprio alla culla del monachesimo, simbolo per tutto il mondo di pace.

 

Alla serata ha partecipato, come madrina dell’evento, Maria Grazia Cucinotta che ha sottolineato come il messaggio di pace di San Benedetto sia ancora attuale soprattutto per i giovani. 

 

Dopo il suo intervento si ritorna alla musica e al divertimento con Loretta Grace, giovane promessa del soul e del R&B, che ha duettato col tenore Giuseppe Ranzani

 

Una performace suggestiva è stata anche l’esibizione del pianista e autore Raf Ferrari che ha offerto al giovane pubblico un connubio perfetto tra musica jazz e classica con una formazione insolita che affianca al tipico trio jazz (piano, basso e batteria) il violoncello.

 

Al culmine della serata c’è stato il mini concerto degli Zero Assoluto, con hit come “Semplicemente”, “Svegliarsi la mattina”, “Sei parte di me”, che ritroviamo in questi giorni anche in uno dei film più amati dal pubblico “Scusa ma ti voglio sposare” di Federico Moccia.

 

Il momento più emozionante, culmine simbolico e autenticamente religioso della serata, è stato l’arrivo della fiaccola di San Benedetto accesa quest’anno a Colonia.

 

Dopo  una notte ricca di emozioni la festa si è  sposta nella splendida cornice del monastero di Montecassino dove si è tenuta la celebrazione solenne in onore di San Benedetto.

 

L’evento ha richiamato molti cittadini di Cassino, ma anche dei paesi limitrofi venuti in città per assistere alla rievocazione storica che si ripete ormai da ben 16 anni.

 

Devo dire che è stata una manifestazione veramente coinvolgente. Un consiglio: non mancate alla 17° edizione.
 

Viandando qui e altrove

lunedì 22 marzo 2010

giornata_poesia2010Martedì 23 marzo alle ore 21:0, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, con il Patrocinio della Commissione Nazionale per l’UNESCO, Cosimo Cinieri presenterà in prima assoluta all’Auditorium “Viandando qui e altrove”, uno spettacolo poetico di grande intensità incentrato sul tema, quanto mai attuale, della migrazione.

 

Un progetto che coinvolge 15 paesi e l’opera di 22 “poeti migranti” bilingue. Si tratta di scrittori, emigrati e immigrati, scelti fra quelli più rappresentativi con la caratteristica di scrivere nella lingua madre e in quella di adozione, l’italiano.

 

Impreziosiscono lo spettacolo la straordinaria partecipazione di Michiko Hirayama, una delle più prestigiose interpreti della musica contemporanea del secondo Novecento (86 anni) e le musiche originali eseguite da un ensemble interraziale di 7 prestigiosi solisti.

 

Seducente la presenza di Salua, nella danza del ventre e nella danza del candelabro. Le suggestioni del verso poetico e delle musiche si moltiplicheranno nelle immagini proiettate su uno schermo circolare che racconterà le partenze e gli arrivi, le storie della migrazione degli Italiani verso altri paesi dall’800 in poi e dell’immigrazione degli altri popoli che negli ultimi anni si affacciano alle sponde dei nostri mari. Lo spettacolo, ideato e diretto da Irma Immacolata Palazzo, dopo la prima al Parco della Musica, andrà in scena in diversi Paesi del mondo, tra i quali Francia, Israele ed Egitto.

 

 

 

 

"Viandando qui e altrove"

Cosimo Cinieri

 

rapsodia poetica contemporanea di italiani migranti e di migranti in Italia

http://www.auditorium.com

 

 

 

 

 

Primo concerto della Dave Matthews Band a Roma: uno spettacolo emozionante

domenica 28 febbraio 2010

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Grande successo per il concerto della Dave Matthews Band tenutosi al Palalottomatica lo scorso 23 febbraio con oltre sei mila biglietti venduti. Per la prima volta a Roma, la Jam Rock Band America ha regalato al suo pubblico un evento unico ed indimenticabile con due ore e tre quarti di musica live. Il gruppo, che vanta più di trenta milioni di dischi venduti in tutto il mondo e due Grammy Awards, con il suo ultimo lavoro, Big whiskey and the GrooGrux King, nato dopo la perdita nel 2008 del suo sassofonista storico, ha battuto tutti i record conquistando il primo posto nella classifica USA con oltre 420.000 copie vendute.

In Europa questi eccezionali artisti non hanno purtroppo lo stesso seguito, ma la loro capacità di creare uno straordinario mood live non ha confini e anche i rari concerti italiani sono sempre grandi successi, come testimonia l’esibizione avvenuta a Lucca lo scorso 5 luglio che è stata la più lunga nella storia della band, con ben 3 ore e mezzo di musica davanti a un pubblico in estasi. Anche la tappa di Roma ha confermato il feeling che Dave Matthews ha con l’Italia, tanto che prima del bis di fine concerto ha ringraziato i fans dicendo: "Ci sono serate facili e serate meno facili, grazie a voi stasera è stato tutto facile", regalando subito dopo una splendida versione chitarra e voce di “Baby Blue”, senza dubbio il momento più emozionante della serata. Il concerto è iniziato puntualissimo con la ballata “Lying in the hands of God”, seguita da altri brani dell’ultimo album come “Seven”, “Spaceman”, “Alligator pie”, e riproposto poi pezzi del passato “You might die trying”, “Warehouse”, “Crush”, ecc.

L’esibizione è stata come sempre un’esplosione di energia e di vitalità, indice del piacere e del divertimento che i musicisti stessi provano in serate come queste; il sound compatto è espressione dalla perfetta intesa tra i membri del gruppo, amici dai tempi del Miller’s bar di Charlottesville, con Dave Matthews alla chitarra, Stefan Lessare al basso elettrico, Boyd Tinsley al violino e Carter Beaufort alla batteria e percussioni, accompagnati da Jeff Coffin al sassofono, Tim Reynolds alla chitarra e Rashawn Ross alla tromba. Che dire… Bravi davvero, purtroppo due ore e quarantacinque minuti di concerto sono trascorse fin troppo velocemente!

Gli appassionati di hip hop scaldino i motori…

venerdì 26 febbraio 2010

stormybrothersI ballerini di hip hop arriva nella Capitale un nuovo evento: Yo! Urban Dance Fest. Il festival dedicato alla danza hip hop e alla gestualità metropolitana. Dal 12 al 14 Marzo 2010 al Palacavicchi.

 

Il Palacavicchi, noto locale di ballo a più piste, ospiterà nei giorni 12, 13 e 14 Marzo la prima edizione di Yo! Urban Dance Fest, con una programmazione internazionale composta da spettacolo, competizioni, workshops.

 

Tre giornate dedicate al mondo della danza urbana - in particolare l’Hip Hop - e alle altre espressioni artistiche del mondo metropolitano come la House Dance, il Ragga ed il Jazz-Rock.

 

La prima edizione è rafforzata anche dalla presenza di importanti esponenti italiani ed internazionali della danza hip hop e della urban dance, come MR. WIGGLES (NY), pioniere del movimento Hip Hop e membro attivo della Rock Steady Crew, gli Electric Boogaloos (breakdance e Funk Styles), il pioniere della House Dance BRIAN GREEN (New York), il francese DOMINIQUE LESDEMA (Parigi) pioniere del Jazz-Rock. Tra le donne  Laure Courtellemont, creatrice del Ragga Jam, una particolare forma di danza che unisce la gestualità di strada dell’hip hop alla tradizione gestuale africana e delle Antille, e YEYA, una delle maggiori esponenti della new wave europea legata alla danza hip hop.

 

Obiettivo del progetto è creare una piattaforma di incontro e interscambio culturale per i giovani appassionati delle varie forme di danza, offrendo la possibilità di vivere l’esperienza su più livelli: formazione, competizione, spettacolo, intrattenimento.

 

Per il programma completo e tutte le informazioni utili è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.yofestival.com

 

L’appuntamento quindi è per il 12 marzo a Roma al Palacavicchi, Via Ranucci Bianchi Bandinelli, 130.