Archivio della Categoria 'arte'

2° concorso fotografico “Chiusi per Lutto”

giovedì 9 settembre 2010

logo1

L’Associazione Culturale Nomen Omen ha bandito il suo secondo concorso fotografico dal tema "Chiusi per Lutto", legato allo spettacolo teatrale omonimo.

"Ci sono momenti in cui vorremmo fosse ancora ieri, altri in cui vorremmo fosse già domani, altri ancora in cui vorremmo rimanere per sempre dove siamo. Ma il tempo viaggia sui suoi binari, non torna indietro, non si ferma e non accelera per noi."

Il concorso è aperto a tutti i fotografi (professionisti e non) che abbiano compiuto la maggiore età.
Le migliori trenta opere selezionate saranno esposte in mostra durante la rappresentazione dello spettacolo teatrale omonimo, presso il teatro sette di Roma dal 16 al 21 novembre 2010.
Tra le trenta esposte saranno premiate le tre giudicate migliori da una giuria competente.

La scadenza del concorso  è fissata per il 2 novembre 2010 alle ore 18.00

Le opere dovranno pervenire, previa iscrizione, in formato elettronico utilizzando le modalità previste sul sito dell’associazione.

Maggiori informazioni e regolamento completo sul sito: www.nomenomen.org

Lusso essenziale

mercoledì 19 maggio 2010

soggetto_food Si tiene in questi giorni a Roma  la seconda edizione del Festival del Lusso essenziale, manifestazione dedicata agli amanti del lusso e dell’arte, che durerà fino al 23 maggio.

 

Il festival 2010, a 50 anni di distanza, reinterpreta la Dolce Vita, propone una lettura contemporanea fatta di nuovi miti quali tempo, spazio e natura e sollecita una riflessione sulla joie di vivre come riscoperta di quella parte di realtà autentica fatta di quotidianità vera e straordinaria.

 

Disegna gli spazi della nuova Dolce Vita e riparte da Via Nazionale, l’elegante strada umbertina che durante la seconda guerra mondiale, espose all’interno del negozietto Funny Face Shop, i primi lavori di un giovanissimo Fellini umorista. “The most ferocius and amusing caricaturists are eyeing you!sit down and tremble!”

 

Sono cinque le location della Capitale utilizzate per l’evento. Via Nazionale, Mercati di Traiano, Giardini di Villa Aldobrandini, Palazzo delle Esposizioni, Terme di Diocleziano, lasciano scoprire inaspettati e straordinari punti di vista. Antichi giardini e orti cisternini nascosti tra le mura delle Terme di Diocleziano, fili di lana sull’arredo urbano di Via Nazionale e tra le installazioni luminose dello Spazio Fontana all’interno di Palazzo delle Esposizioni , un giardino di suoni che avvolge passanti e curiosi nei Giardini di Villa Aldobrandini, un ciclo di conferenze nella Grande Aula dei Mercati di Traiano che tornano ad essere spazio pubblico.

 

 I Mercati di Traiano ospiteranno workshop e convegni ai quali parteciperanno artisti, designer, architetti e sociologi, mentre nel Giardino di Villa Aldobrandini sarà possibile rilassarsi con un sonoro particolare che consentirà di sfuggire ai rumori che ci bombardano quotidianamente.

 

Il Palazzo delle Esposizioni vede l’installazione di grandi tubi luminescenti rivestiti di maglia colorata, creati sempre da Magda Sayed, artista conosciuta per aver influenzato l’arte di strada così come quella del lavoro a maglia; infine, le Terme di Diocleziano ospitano una particolare mostra realizzata da giovani artisti sul tema “L’arte dei giardini. Proposte di prossimità della natura“.
Il festival crea una nuova atmosfera che fa respirare la contemporaneità di nuovi modi di dire e di fare.

 

Sono tante le proposte in programma offerte nelle sei giornate del Festival e sono tra l’altro piuttosto variegate: sono previste infatti   conferenze, mostre, video performance, installazioni e degustazioni.

 

È dunque questa l’occasione giusta per partecipare a una kermesse davvero accattivante che interesserà alcuni luoghi della splendida città romana.

L’ingresso al Festival del Lusso essenziale è gratuito.
  

Nel cuore Medievale della citta’ di Viterbo: Arte visuale, fotografia, danza, teatro.

venerdì 7 maggio 2010

Come avviene in molte citta’ storiche d’Italia e d’Europa, anche la citta’ di Viterbo sta diventando un polo culturale di riferimento attraverso festival e rassegne. Sede privilegiata per la sua collocazione geografica, favorita dal circuito turistico che investe l’area metropolitana di Roma e le aree limitrofe di Toscana ed Umbria, e sollecitata dalla sua crescente vocazione universitaria, Viterbo si inserisce in un reticolo di città e di territori culturalmente vivaci, di respiro internazionale e ricchi di iniziative. A sottolinearne la vitalità è la nuova associazione culturale ProgettArte3D, nata dall’ingegnosa iniziativa di tre donne e dal loro impegno mirato alla promozione dell’arte contemporanea. Il circolo culturale, scaturito da tale iniziativa, offrirà la possibilità di esplorare percorsi dell’arte contemporanea, trasversali a tutte le forme artistiche ed espressi in forme differenti. Percorsi che, sovrapponendosi ed amplificandosi, esaltano le loro potenzialità di divenire momenti creativi di alto livello e di rendere il cuore medievale della città uno spazio espositivo ed espressivo. L’associazione ProgettArte3D, attraverso l’interscambio di esperienze con artisti emergenti e con scuole nazionali ed internazionali, si pone come un polo di arricchimento culturale costante per il territorio, fungendo da punto di incontro tra la creatività, le capacità artigianali, le tecnologie ed il tessuto produttivo.

Per informazioni: progettarte3d@progettarte3d.it

 

Arte mutante a Villa Medici

lunedì 29 marzo 2010

tatah3Sono molti gli artisti che sono stati considerati profeti, annunciando, attraverso le loro opere, un mondo a venire. I cinque artisti che saranno presentati all’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici sono dei mutanti, il che è un po’ diverso: le loro opere incarnano un mondo di cui ancora non sappiamo molto, se non che la stabilità delle identità non potrebbe più esservi definitiva.

 
Dal 30 marzo al 6 giugno 2010 saranno esposte cinque mostre monografiche, con il titolo collettivo I Mutanti, curate da Éric de Chassey, direttore dell’Accademia.
 
I lavori di Adel Abdessemed, Stephen Dean, Ellen Gallagher, Adrian Paci e Djamel Tatah pongono il problema della pluralità oggi, non soltanto dal punto di vista sociologico, ma anche riguardo all’utilizzo delle tecniche ibride che mettono in pratica. Appartengono pienamente a un’epoca in cui le identità individuali degli abitanti del mondo occidentale si costruiscono attraverso le migrazioni, le situazioni coloniali e post-coloniali. Essi sono plurinazionali, plurietnici o multiculturali, a volte tutte queste cose insieme, senza che le pluralità si annientino all’interno di una comunità idealizzata né tantomeno cancellino storie e passati differenziati. Ma sono soprattutto le loro creazioni a essere il risultato concreto di un processo di ibridazione. Esse mescolano diversi media, utilizzando l’uno poi l’altro a seconda delle necessità o delle possibilità, o addirittura uno solo, ma dopo averlo fatto passare attraverso il filtro di un altro mezzo. Esse presentano a seconda dei casi un’iconografia più o meno esplicita, ma tutte hanno a che fare con la questione dell’identità.
 
A Villa Medici, le cinque mostre che costituiscono I Mutanti trovano un luogo che guarda significativamente verso il futuro, pur mantenendo un legame con la tradizione: un luogo situato nel cuore di una città la cui storia è stata segnata da ripetuti processi di ibridazione attraverso i quali si sono costruite le diverse civiltà.
 
 
Di particolare interesse le opere dell’artista albanese Paci e del francese Djamel Tatah. Quest’ultimo raffigura personaggi a grandezza naturale posizionati sul medesimo livello dello spettatore. Un dispositivo tecnico di demineralizzazione neutralizza gli aspetti più aneddotici e singolari delle figure. Il campo fotografico, la numerizzazione, la frammentazione, la ricomposizione e la successiva proiezione sulla tela riducono le figure allo stato di tracce.
 
Paci, invece, presenta video e opere su carta di recente produzione. Da sempre l’aritsta tratta con grande efficacia il tema della migrazione, dell’identità e dei cambiamenti sociali, politici e culturali della vita quotidiana, che, come esiliato, ha vissuto sulla propria pelle.
 
 
 
 
INFORMAZIONI
Accademia di Francia Villa Medici, Viale Trinità dei Monti, 1
 
Info: 0667611
Orari: 11.00 - 19.00 (continuato) - Chiusura: lunedì
Ingresso: 8 euro (intero) - 5 euro (ridotto) - 3 euro (meno di 25 anni)
 

 

Street Art in mostra

mercoledì 17 marzo 2010

 sten-lexAlla Galleria CO2 di Roma appuntamento con gli street artists romani Sten e Lex.

 

 

Spesso considerata come atto vandalico, la street art sembra ormai acquisire una propria identità e un riconoscimento da parte del mondo istituzionale dell’arte. A dimostrarlo l’esposizione che la Galleria Co2 dedica a due importanti street artists romani, Sten e Lex, presenti da tempo sulla scena artistica della capitale.

 

Questa volta si compie un passaggio rivoluzionario: dallo spazio urbano alla galleria, dall’intervento pubblico a un vero e proprio percorso espositivo, in sintonia con il linguaggio poetico e narrativo delle loro opere, studiato meticolosamente dal concepimento all’allestimento. La mostra presenta un’ulteriore novità: per la prima volta il lavoro non è individuale ma a quattro mani.

 

Le opere di Sten e Lex partono dallo studio del soggetto recuperato dagli archivi fotografici storici dell’Italia degli anni ‘60 e ‘70, per sfociare in un linguaggio contemporaneo, pur se realizzato mediante procedimenti antichi.

 

La tecnica proposta è quella del poster, lite motive che li ha uniti e che ne ha fatto un fenomeno di richiamo internazionale. I lavori inediti esposti in questa mostra sono realizzati con un’abilità ancora più elaborata, tale da divenire il segno distintivo delle future comparse pubbliche: stencil di carta su pannello realizzati attraverso tre fasi di lavoro, caratteristici di ognuno degli artisti. Il processo ha inizio da una rielaborazione dello stencil, di cui Sten è uno dei capisaldi italiani, applicato su poster, tecnica prediletta da Lex. Il tutto è poi sintetizzato nella pratica del decollage alla Rotella, passaggio obbligatorio, una volta essiccata la colla, per creare una nuova icona.

 

 

Sten&Lex

Galleria Co2, Borgo Vittorio 9b, Roma

dal 12 marzo al 30 aprile

Info: 06.45471209

Caravaggio. Una mostra impossibile

domenica 7 marzo 2010

 caravaggio_largeUna mostra dedicata a un grande artista può presentare tutte le sue opere, oppure una selezione. Se l’artista è Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, siamo di fronte a una produzione copiosa, e ormai dispersa in Italia e ai quattro angoli del mondo: Firenze, Messina, Milano, Napoli, Roma, Siracusa, Città del Vaticano, Malta, Vienna, Parigi, Berlino, Potsdam, Londra, Dublino, San Pietroburgo, Madrid, Hartford, New York, ecc.

 

 

L’esposizione, in uno stesso luogo, di tutta l’opera di Caravaggio, nessuna esclusa, è un sogno a lungo coltivato da studiosi e appassionati, una “mostra impossibile”, appunto.
 
Per questo, d’intesa con gli organizzatori della mostra “Caravaggio” allestita presso le Scuderie del Quirinale, la Rai Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Comune di Roma, Assessorato alla Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali, realizza all’interno dei Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali una “mostra impossibile”, che comprende le riproduzioni a grandezza naturale, retroilluminate e ad altissima definizione di 63 dipinti, cioè l’intera opera del Caravaggio.
 
La riproduzione è realizzata a partire da una matrice ad altissima risoluzione, poi digitalizzata, calibrata nei valori di luminosità e cromaticità, quindi trasferita su un supporto omogeneo e trasparente a grana finissima delle stesse dimensioni dell’originale. Le riproduzioni sono “certificate”, nel senso che la loro fedeltà all’originale è comprovata da autorevoli storici dell’arte italiani e stranieri.
 
 
 
 
L’idea delle “mostre impossibili” nasce dalla considerazione che, nell’epoca della riproducibilità digitale dell’opera d’arte, la riproduzione dev’essere tutelata e valorizzata quanto l’originale: una diffusione di massa delle opere d’arte, garantita dalle riproduzioni, risponde a un’istanza di democrazia culturale formulata da Walter Benjamin e André Malraux.
 
 
L’esposizione ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali è completata dall’allestimento di diverse installazioni audiovisive, di notevole impatto didattico. 
È possibile assistere alla proiezione su grandi schermi di film e documentari dedicati alla vita e all’opera di Michelangelo Merisi, nonchè vedere lo sceneggiato in sei puntate prodotto di recente dalla Rai e la registrazione dello spettacolo teatrale che Dario Fo ha messo in scena appositamente per questa “mostra impossibile”. 
Si può inoltre ascoltare, in una sala opportunamente allestita, la musica “dipinta” dal Caravaggio in tre celebri opere (La fuga in Egitto, L’amore vincitore e il Suonatore di liuto).
 
 
Numerosi pannelli illustrativi delle opere e delle vicissitudini dell’artista, con testi tratti dalle cronache del tempo, aiutano il visitatore a contestualizzare l’opera del pittore. 
Completa la “mostra impossibile”, che è organizzata con la collaborazione di Lottomatica, un gioco interattivo, “Caravaggio in dettaglio”, realizzato con l’apporto de Il Gioco del Lotto - Lottomatica, consistente nell’attribuire correttamente 15 piccoli dettagli ai rispettivi dipinti: una gara di abilità per i visitatori, che aiuta a conoscere in profondità l’opera del Caravaggio.
 
 
 
 
CARAVAGGIO - Una mostra impossibile
Roma, Mercati di Traiano - via IV Novembre, 94
24 febbraio - 25 marzo 2010 
http://www.caravaggio.rai.it/ 
 
 

 

Art@network

sabato 27 febbraio 2010

Art@network

Roy Ascott, Maurizio BologniniChaos Computer Club, Vuk Cosic, GMM, Jaromil, Jodi, Olia Lialina, Mark Napier, Claudia Quintieri, Alexei Shulgin, Strano Network, Tommaso Tozzi, Ubermorgen

 
A cura di Serena Pisano

Inaugurazione martedì 9 marzo 2010, ore 18:30

Martedì 9 Marzo 2010 alle ore 18.30 presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università di Roma La Sapienza, si inaugura la mostra Art@network, a cura di Serena Pisano.

La mostra ospita numerose opere di net.art visitabili on-line, alcuni progetti ricostruiti in locale ed una serie di video. Gli artisti sono: Roy Ascott, Maurizio Bolognini,  Chaos Computer Club, Vuk Cosic, GMM, Jaromil, Jodi, Olia Lialina, Mark Napier, Claudia Quintieri, Alexei Shulgin, Strano Network, Tommaso Tozzi, Ubermorgen.

 La mostra collettiva propone un percorso che va dagli esordi dell’arte telematica di fine anni ’80, sino a  progetti attuali, soffermandosi su alcune delle più importanti opere di net.art e media hacktivism degli anni ‘90. L’itinerario suggerito si snoda tra opere tuttora accessibili tramite internet, altre non più in rete e rinnovate in situ, video di installazioni e performances, con il fine di illuminare alcune tappe fondamentali di quella che si rivela come manifestazione artistica che è per eccellenza lo specchio della società tecnologica del capitale sociale e del networking.

L’arte del network apre interrogativi legati alla comunicazione e alla ricezione dell’arte, indaga la specificità del medium e ne individua potenzialità e problematiche, aprendosi a questioni come quella della libera circolazione dell’informazione, della connessione tra le persone e dell’azionismo mediatico.
 

Sono disponibili per i visitatori alcune copie del sistema operativo libero dyne:bolic, sviluppato da Jaromil e rilasciato sotto licenza free software nei termini stabiliti dalla GNU General Public License.

 Apre la mostra una conferenza tenuta da Tommaso Tozzi, docente presso l’Università degli Studi di Firenze e l’Accademia di Belle Arti di Firenze e Carrara, direttore della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte e del Centro di Ricerca e Documentazione sull’Arte e le Culture delle Reti uCAN, artista e creatore della prima banca dati telematica italiana che si è proposta come opera d’arte; ideatore e coordinatore di wikiartpedia – la libera enciclopedia dell’arte e le culture delle reti.

L’evento fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali”, e con il sostegno della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università La Sapienza.

 

MLAC

dal 9 al 26 marzo 2010

lun-ven 15.00-19.00
Direttore: Simonetta Lux
Curatore: Domenico Scudero
Piazzale Aldo Moro 5 -  00185 Roma, Italia
Tel. +39.06.49910653
Fax +39.06.49910365
E-mail muslab@uniroma1.it
www.luxflux.net

 

Cuori Saldi

martedì 2 febbraio 2010

m6

 Dal "cuore matto" evocato da ritmi anni ‘60, al cuore innamorato eterno simbolo d’amore, a quello generoso e letterario che si mette in gioco con l’altro, l’arte di Ježek continua ad esprimersi nella sua forma sperimentale, con audacia e forza comunicativa. "Il suo  tratto morbido e misterioso ha reso inconfondibile Questioni di cuore, la mia rubrica del Venerdì’ - afferma Natalia Aspesi - Sfogli magari distrattamente il giornale e devi per forza fermarti davanti ad una finestra su cui si affacciano, ogni volta diversi, soffici cuori rossi palpitanti, carnali, sempre vivi".

In occasione della festa di San Valentino, alla galleria Fondaco, per dieci giorni dal 4 al 14 febbraio, saranno esposte al pubblico le rutilanti variazioni/Ježek sul Cuore.

Tutti i quadri dipinti ad acrilico su cartone, rigorosamente in rosso magenta, nei formati 70×70 30×30 10×10, sono in esposizione e in vendita insieme a serigrafie, ironiche magliette, cartoline e libri.

Vi aspettiamo augurando un appassionato San Valentino, controcorrente.

 

Flora Ricordy e Francesca Marino

 

GALLERIA FONDACO

Roma via degli Zingari 37

Orari: dal lunedì al sabato + domenica 14 febbraio 10.00 – 13.30 e 15.30 – 19.00

Informazioni: 06.4873050 info@fondaconet.it

L’Auditorium Santa Chiara rallegra il dodicesimo municipio

lunedì 1 febbraio 2010

s_chiaraDal 5 febbraio al 14 maggio 2010

Venerdì ore 21:30 – Domenica ore 17:30

Auditorium S. Chiara (Via Caterina Troiani, 90 – Eur Torrino nord)

 

Ingresso gratuito

 

 

Musica, teatro e danza nel quartiere Eur Torrino. Da venerdì prossimo 5 febbraio parte la decima edizione della manifestazione "Venerdì - e domenica - al Santa Chiara", che già da alcuni anni anima con passione e qualità gli avvenimenti culturali domenicali del quartiere Eur. Quest’anno gli appuntamenti sono due: il venerdì e la domenica, per implementare la quantità e la varietà degli spettacoli e per fidelizzare il pubblico, che finora si è sempre dimostrato motivato e partecipe.

 

Gli obiettivi del 2010, infatti, sono accrescere l’offerta culturale, aggiungendo gli incontri della domenica pomeriggio, e valorizzare le zone periferiche della Capitale rendendole punti di aggregazione sociale per i loro abitanti.
Inoltre è previsto un variegato calendario di visite guidate allo sconfinato patrimonio artistico e culturale di Roma, aggiungendo rispetto agli anni precedenti, anche gli incontri enogastronomici. Oli, formaggi, vini, pani, mieli, salumi, considerati dei beni culturali del nostro Paese a tutti gli effetti.

 

E’ proprio qesta la novità assoluta per il Santa Chiara: la “Palestra dei Sensi”, ideata da Marco Greggio, agronomo esperto di filiere agroalimentari e docente di analisi sensoriale, che ha l’obiettivo di informare la popolazione su come riconoscere, attraverso tutti i nostri sensi, le qualità degli alimenti tipici della tradizione enogastronomica legati al territorio laziale. Dal palco verranno mostrate alcune tecniche di analisi sensoriale, in sinergia con l’iniziativa “La spesa dal contadino”, mercato dei produttori agricoli che si tiene mensilmente presso il parcheggio della sede del Municipio XII.

 

Per informazioni: 06/69612679 – 339/4953334

www.municipio12.it

L’assassino……dal calzino bucato

lunedì 21 dicembre 2009

IL MISTERO DEL CALZINO BUCATO

 Scritto e diretto da Marco Zadra
                          con

  Marco Morandi, Marco Zadra,

 Marco  Spampy, Claudia Campagnola, 

 Morgana Giovanetti, Antonella Salerno, 

 Claudia Clerici, Giancarlo Porcari, 

 Giorgia Guerra, Francesca Baragli,

 Tiko  Rossi Vairo, Stefano Micchia,

 Alessandro Frittella e Fabrizio Siciliano

 

 

 

Di Roberta Mazzacane

 

 

Lo spettacolo Il mistero del calzino bucato è ormai un vero e proprio cult della comicità romana scritto e diretto da Marco Zadra, che ne è anche protagonista insieme a Marco Morandi e tanti altri. 

 

In scena già da parecchie stagioni, l’ultimo teatro che l’ha messo in scena è il Teatro Ghione. Ma già nel 2003 Gigi Proietti lo scelse per inaugurare la sala più piccola del Brancaccio, dove è andato in scena per due mesi, realizzando il tutto esaurito. 

 

Nell’ultima edizione del 2008, al Teatro Sette, lo spettacolo ha ottenuto il record d’incasso giornaliero, settimanale e mensile del teatro, successo che gli ha consentito di approdare quest’anno in un teatro storico come il Ghione.

 

La storia si svolge in Inghilterra, in un giorno di pioggia e nebbiosa. L’ispettore Pendleton si trova a dover risolvere uno dei casi più complicati della sua lunga carriera di segugio presso Scotland Yard. Il giorno di Natale viene ucciso in circostanze misteriose Lord Timothy Pinkerton, uno degli uomini più ricchi di Londra. Unico indizio un calzino destro da uomo bucato in corrispondenza del ditone. Le indagini sono svolte in maniera grossolana e frettolosa, e a volte nemmeno l’evidenza riesce ad "illuminare" Pendelton.

 

 Ecco qui un video tratto dallo spettacolo: