Consigli al critico teatrale

Come fare una recensione teatrale

  1. Ricordatevi di mettervi sempre dalla parte dell’utente.
  2. Evitate che in molte recensioni bisogni leggere tutto l’articolo prima di capire DOVE e FINO A QUANDO si svolgono gli spettacoli
  3. Rircordate di scrivere sempre un occhiello accanto, sopra o sotto la foto, che indici chi il teatro, i tempi, gli attori, le compagnie, i registi, tutto debitamente corredato da link (questo è quello che il lettore vuole sapere per PRIMA COSA, perchè la recensione non è un saggio)
  4. Non usate caratteri e stili diversi all’interno di un testo: questo svia e distrae, e inoltre fa apparire la recensione meno professionale
  5. E’ importante segnalare l’autore della recensione, con un rigo: “recensione a cura di”
  6. Quando la recensione è scritta, fatela leggere a qualcuno che potrebbe andare a teatro: fatelo le prime due tre volte…e vedrete!
  7. Segnalate altri eventi in cartellone nello stesso teatro e quando opportuno inserite i link ai teatri laziali
  8. Quando uno spettacolo è anche negli eventi della homepage, fatene un link

 

Il recensore "doc":

  1. Non mette mai una stroncatura nel titolo. Il titolo deve essere informativo e, casomai, indicare i lati positivi dell’opera.
  2. Non puoi essere lui a suggerire cosa dovrebbe fare il regista o lo sceneggiatore
  3. Può dire ad esempio che "il secondo atto è migliore" del primo, evidenziando con maggiore enfasi in che cosa migliora, e “far capire” così cosa mancava al primo, senza dirlo in maniere troppo forte, con una frase secca
  4. Non è mai troppo critico nei confronti della scenografia: si può dire che poteva essere "più adeguata"
  5. E’ importante che parli degli elementi positivi dello spettacolo, soprattutto se ha detto qualcosa di negativo
  6. Se lo spettacolo non gli è piaciuto, buona norma vuole che individui una categoria di persone a cui sicuramente può far piacere assistervi, e indicarla
  7. [...] ciò naturalmente non vuol dire che non puoi dire quello che pensi…ma ogni giudizio professionale può far sapientemente uso della categoria dell’incertezza…
  8. Mai essere tranchant e definitivi, soprattutto per un piccolo teatro che annaspa per (soprav)vivere.